'Proposte per far emergere le sofferenze bancarie e riavviare il credito alle PMI

Proposte per far emergere le sofferenze bancarie e riavviare il credito alle PMI

Per facilitare l’erogazione del credito a privati ed aziende occorre affrontare lo scoglio delle sofferenze agendo sul piano fiscale, impiegando le risorse europee per ripianare i bilanci bancari e promuovendo un’asta LTRO «salva PMI».

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Per facilitare l’erogazione del credito a privati ed aziende occorre affrontare lo scoglio delle sofferenze agendo sul piano fiscale, impiegando le risorse europee per ripianare i bilanci bancari e promuovendo un’asta LTRO «salva PMI».

Secondo un recente report della società di consulenza PwC, le sofferenze bancarie sono cresciute del 22,3% su base annua a luglio e del 38% rispetto al 2008. La presenza di queste nei bilanci incide non solo sulla patrimonializzazione degli istituti bancari ma anche sull’erogazione del credito a favore di aziende e privati.

Affrontare con decisione la questione è una conditio sine qua non per fornire al Paese gli strumenti per spezzare il circolo vizioso venutosi a creare con il credit crunch. Per riuscirci è però necessario il congiunto intervento di governi, autorità di vigilanza e organismi europei.

 

Rimuovere i disincentivi fiscali alle svalutazioni dei crediti

Si potrebbe innanzitutto avviare questo processo di bonifica agendo sulla fiscalità, rimuovendo tutti i disincentivi contabili alle svalutazioni dei crediti. Attualmente in Italia, mentre le perdite su crediti possono essere interamente dedotte, le svalutazioni eccedenti il tetto dello 0,30% vengono “spalmate” su un arco temporale pari a 18 anni. Questo trattamento fiscale induce gli istituti a procrastinare le svalutazioni nel tempo, rendendo così più onerosa la pulizia dei bilanci, soprattutto quando si verificano degli shocks macroeconomici.

Qualche timido passo in avanti si è registrato con l’ultima legge di stabilità la quale prevede la possibilità di dedurre dall’imponibile Ires la quota di crediti ormai svalutati su un arco temporale molto più breve (5 anni).

 

Le sofferenze bancarie sono raddoppiate nel corso dell’ultimo quinquennio

La questione dei crediti non performanti (non performing loans in inglese) non è però una prerogativa unicamente italiana. Durante la crisi, infatti, incagli e sofferenze sono più che raddoppiati in tutta l’Eurozona (Ernst & Young, 2011) e risultano elevati anche in Paesi tradizionalmente solidi come Francia e Germania, sebbene con percentuali di prestiti non-performing significativamente inferiori a quelli italiani.

A complicare ulteriormente il quadro vi è poi il fatto che i criteri di definizione – e di valutazione – dei crediti deteriorati non sono uniformi all’interno dell’area-Euro.

 

Una band bank europea per bonificare e patrimonializzare i bilanci

Considerata l’entità del problema e in previsione dell’imminente trasferimento della supervisione bancaria dalla Banca d’Italia alla Bce, si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di istituire una bad bank europea in grado di assolvere due funzioni: rilevare – a prezzi di mercato – le sofferenze presenti nei bilanci delle banche e provvedere alla ricapitalizzazione degli istituti maggiormente esposti.

 

Una nuova asta LTRO «salva PMI»

Perché una simile operazione, presumibilmente finanziata impiegando le risorse già stanziate nel Meccanismo di Stabilità Europeo (Esm), produca gli effetti desiderati, con una ricaduta positiva sull’economia reale, sarebbe opportuno abbinarla a una nuova asta LTRO, obbligando però gli istituti bancari a destinare a favore di famiglie ed imprese almeno il 50% delle somme ricevute dalla Bce, a un tasso che non può superare di tre volte il tasso applicato dalla banca centrale, attualmente lo 0,50%, pena il pagamento di un indennizzo compensativo.

 

APPROFONDISCI – Credito alle imprese, il progetto di legge del MIR

 


Dello stesso autore è disponibile il saggio “Idee per l’Italia: abbattere il debito pubblico per restituire allo Stato la sovranità in politica economica”. Per maggiori informazioni si prega visitare: http://www.amazon.it/dp/1291426280/ref=tsm_1_fb_lk e http://abceconomics.com

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