Il programma economico di Macron: tagli alla sanità, precarizzazione e riduzione delle tasse per imprese e famiglie

La Francia ha scelto Macron, paladino dell'Europa. Ecco il suo programma economico punto per punto: dai tagli alla sanità alla precarizzazione del lavoro.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
La Francia ha scelto Macron, paladino dell'Europa. Ecco il suo programma economico punto per punto: dai tagli alla sanità alla precarizzazione del lavoro.

La Francia ha scelto Emmanuel Macron come nuovo Presidente e, al di là delle dichiarazioni, occorre analizzare qual è il programma economico con il quale si è presentato e ha vinto le elezioni. Si tratta di un piano che richiama da vicino quelli portati avanti dal suo predecessore Hollande e che vanno essenzialmente in due direzioni: innanzitutto, la riduzione della spesa pubblica – con tagli consistenti alla sanità (come, del resto, sta accadendo in Italia, con un diritto alla cura sempre più ridotto) che dovrebbero portare essi solo a circa 3 miliardi di risparmio all’anno; in secondo luogo, portare a compimento il processo iniziato con l’approvazione ‘forzata’ della loi travail, con una maggiore flessibilità e precarizzazione del lavoro. Lo scopo è la riduzione del rapporto deficit/PIL non toccando gli interessi del grande capitale industriale e finanziario (del resto, Macron viene dalle banche). Ecco, comunque, tutti i punti del suo programma economico.

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Il programma di Macron punto per punto

Analizziamo, allora, con attenzione tutti i punti contenuti nel programma economico con cui Macron ha vinto le elezioni in Francia:

  • portare il rapporto deficit/PIL al 3% – il tutto basato su una previsione di crescita dell’1,4%/1,7% – considerata, però, ottimistica e già oggetto di critica: anche in questo senso, Macron viene considerato un ‘Renzi’
  • taglio della spesa pubblica nell’ordine di 60 miliardi di euro: maggiormente colpita la sanità, ma si dovrebbe risparmiare anche grazie a una maggiore occupazione che porterebbe a una riduzione dell’impiego delle misure di sostegno alla povertà
  • riduzione del cuneo fiscale e taglio delle tasse per imprese e famiglie
  • piano di investimenti – soprattutto per la conversione ecologica – di 60 miliardi di euro (finanziati, proprio, con il taglio alla spesa pubblica)
  • maggiore precarizzazione e flessibilità nel mondo del lavoro, ma anche incentivi alla formazione professionale
  • crescita delle spese per la difesa nazionale, anche se proseguirà la politica di accoglienza

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Programma Macron: focus sulle tasse

Matteo Renzi guarda con grande attenzione al collega francese, per cui può essere interessante analizzare, anche in previsione di quanto potrebbe accadere nel nostro paese, quanto il nuovo presidente francese intende fare con le tasse. Innanzitutto, gli aumenti: aumento del costo dei carburanti con accise su diesel (che raggiungeranno come percentuale quelle sulla benzina – critiche anche su questo punto, perché sono aumenti che colpiscono sia ricchi sia poveri – dunque senza equità) e una tassa sul carbone (emissione di monossido di carbonio). I tagli dovrebbero essere importanti soprattutto per le aziende: diminuzione dell’aliquota dal 33,3% al 25% e riduzione del prelievo sui dividendi; per le famiglie, invece: esonero all’80% sulla tassa per gli immobili e una certa detassazione degli straordinari.

Insomma, un programma economico ottimistico – secondo molti – e che sembra agevolare soprattutto imprenditoria e alta finanza.

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Argomenti: Francia

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