Produzione industriale in calo a febbraio, ripresa fragile confermata

Produzione industriale ancora in chiaroscuro, stando ai dati Istat. Sale su base annua, ma diminuisce rispetto a febbraio. Pesa l'andamento del comparto energetico.

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Produzione industriale ancora in chiaroscuro, stando ai dati Istat. Sale su base annua, ma diminuisce rispetto a febbraio. Pesa l'andamento del comparto energetico.

Secondo l’Istat, la produzione industriale in Italia a febbraio è diminuita dello 0,6% rispetto al mese precedente (dato destagionalizzato) e cresciuta dell’1,2% su base annua (dato corretto per l’effetto del calendario: 21 giorni lavorativi contro i 20 del febbraio 2015). Nella media del trimestre, risulta aumentata dello 0,3% rispetto ai 3 mesi precedenti, mentre considerando i primi 2 mesi dell’anno, la crescita tendenziale è pari al 2,5%.

Su base congiunturale, i dati destagionalizzati mostrano una crescita dello 0,2% sia per i beni intermedi che per quelli strumentali, ma un calo del 2,9% per l’energia e dello 0,5% per i beni di consumo. Su base annua, sempre considerando la correzione per gli effetti del calendario, si registra un aumento del 6,9% per i beni strumentali, del 2,8% per quelli intermedi e dello 0,3% per quelli di consumo. In calo del 4,6% la produzione di energia. Analizzando i settori di attività, su base annua la maggiore crescita (+8,3%) risulta nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica, di ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi, mentre il +8,2% è stato registrato per la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, così come prodotti di derivazione petrolifera, ma non metallurgica. Il -5,5% è stato accusato dai prodotti petroliferi raffinati e 2,4% dalle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori.  

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