Produttività del lavoro 2012-2016: brutte notizie su stipendi in Italia e Francia

Produttività del lavoro stagnante in Italia, in calo in Francia, mentre è boom in Germania e Spagna. Vediamo i dati.

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Produttività del lavoro stagnante in Italia, in calo in Francia, mentre è boom in Germania e Spagna. Vediamo i dati.

 

La crescita della produttività del lavoro rappresenta l’unica reale speranza nel medio termine per ambire a una crescita di salari e stipendi in un’economia. E per l’Italia non ci sono buone notizie. Studiando l’andamento del periodo 2012-2016, scopriamo che essa, infatti, risulterebbe sostanzialmente nulla. A tale fine, abbiamo preso in considerazione il pil e il numero degli occupati (lavoratori dipendenti + autonomi), ottenendo il prodotto interno lordo per occupato nel 2012 e quello nel 2016 in tutte le principali 4 economie dell’Eurozona: Germania, Francia, Italia e Spagna.

Partendo dal nostro paese, scopriamo che nel 2012 ciascuno dei 22,5 milioni di occupati produceva ricchezza per circa 71.630 euro, mentre lo scorso anno, a fronte di un incremento del pil di 40 miliardi rispetto a 4 anni prima e di +210.000 occupati, ciascuno di questi ultimi generava ricchezza per 72.765 euro, ovvero per l’1,6% in più nel quadriennio, che al netto dell’inflazione cumulata dell’1,5% nel periodo, si trasforma in un aumento reale di appena lo 0,1%. Insomma, dal 2012 al 2016 non vi è stata crescita della produttività del lavoro italiano. (Leggi anche: Stipendi italiani destinati a restare fermi, lo dicono questi dati)

Produttività boom in Germania, in calo in Francia

In Germania, i lavoratori tedeschi sono aumentati nei 4 anni di ben 2 milioni di unità, ma il pil ha registrato un boom di quasi 400 miliardi. Tenendo presente che nel periodo l’inflazione è stata del 3% nella prima economia dell’Eurozona, doppia che in Italia, la crescita reale del pil per lavoratore è stata del 5,7%.

In Francia, si ottengono i risultati peggiori. Ognuno dei 25,8 milioni di lavoratori nel 2012 produceva oltre 81.000 euro di ricchezza, mentre lo scorso anno ne generavano la media di 80.800 euro, pur essendo gli occupati aumentati di 400.000 unità rispetto a 4 anni prima.

In termini nominali, la produttività risulta diminuita dello 0,3%, ma in valore reale segna un -1,9%. (Leggi anche: Stipendi italiani 20% più bassi di quelli tedeschi e pure in calo)

Ricchezza generata da ciascun occupato

Produttività vola in Spagna

E finiamo con la Spagna del boom economico, dopo la dura recessione vissuta fino al 2013. Gli occupati sono aumentati nel periodo di circa 1,2 milioni di unità, mentre il pil è salito di 175 miliardi di euro. Tenendo conto che i prezzi sono aumentati complessivamente dello 0,8&, ciascun occupato spagnolo avrebbe reso in 4 anni il 9% in più.

Considerando i valori assoluti, un lavoratore italiano genera ricchezza per 72.765 euro all’anno, uno tedesco di 72.050 euro, uno francese di 80.800 euro e uno spagnolo di quasi 67.000 euro. Sarà non casuale che i ritmi di produttività di mostrino più dinamici nelle economie in cui i livelli di partenza di ricchezza pro-capite generati dagli occupati siano più bassi? In un certo senso, è come se si registrasse una convergenza.

 

 

 

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