Prodotti Stockisti, clienti in allarme: chi ha già pagato perde tutto? E la garanzia?

Stockisti.it chiuso per maxi-evasione dell'IVA. I clienti sono allarmati. Vediamo cosa rischia chi attende ancora la spedizione di un ordine e quali conseguenze per la garanzia sui prodotti.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Stockisti.it chiuso per maxi-evasione dell'IVA. I clienti sono allarmati. Vediamo cosa rischia chi attende ancora la spedizione di un ordine e quali conseguenze per la garanzia sui prodotti.

Shock tra gli appassionati di elettronica di consumo, quando ieri si è diffusa la notizia dell’oscuramento dei siti Stockisti e Console Planet per evasione fiscale. La Procura di Roma, dopo che il nucleo di Polizia Postale del Lazio e la Dogana di Roma avevano condotto accurate indagini, hanno spiccato 18 mandati di arresto, di cui 10 eseguiti, nei confronti di altrettanti dirigenti e collaboratori esterni della società con sede a Malta, che da anni aveva raccolto un forte seguito sul web, vendendo prodotti elettronici a prezzi imbattibili. Quel 20% in meno richiesto al cliente finale aveva fatto drizzare le antenne agli inquirenti, che hanno scoperto un giro di evasione dell’IVA per 50 milioni di euro su un fatturato di 250 milioni di euro.

In pratica, gli scontissimi degli Stockisti li pagava lo stato, che non vedeva il becco di un quattrino di IVA. Nel panico migliaia di clienti, quelli che nei giorni scorsi avevano ordinato un qualche prodotto sui due siti e che lo attendono ancora. Avendo già pagato, rischiano di perdere tutto? Per rispondere alla domanda, sarebbe necessario interpretare bene le parole utilizzate da Nicola Zupo, dirigente del compartimento della Polizia Postale, che ha precisato nelle scorse ore come l’azienda non sia sotto sequestro, essendo stati semmai oscurati solo i siti per impedire che l’attività commerciale proseguisse.

Attenendoci a tali parole – ma si prega di non prendere per oro colato quanto stiamo scrivendo – ci sentiremmo di rassicurare sul fatto che le spedizioni dei prodotti dovrebbero essere realizzate, per cui non si perderebbe alcunché. Subito dopo la diffusione della notizia degli arresti, il servizio clienti della società è stato preso d’assalto dai clienti preoccupati e pare che le loro domande siano state evase tempestivamente, a conferma che l’azienda starebbe operando normalmente, come se non fosse accaduto niente. Sul web, però, da stamattina si registrano le lamentele di altri clienti, che sostengono di non avere più ottenuto informazioni sul destino dei loro ordini.

Sicuri i pagamenti con Paypal

In teoria, sarebbero in una botte di ferro quanti abbiano pagato con Paypal, in quanto i pagamenti verrebbero tutelati da eventuali inadempienze o truffe. Per tutti gli altri, crediamo che non dovrebbero essere, comunque, problemi, perché l’azienda dovrebbe espletare le spedizioni degli ultimi ordini e successivamente non dovrebbe più essere messa nelle condizioni di operare, ovvero potrebbe essere chiusa. (Leggi anche: Truffa Paypal; richiesta rimborso, ecco come fare)

Caso chiuso? Non proprio. A poterci rimettere potrebbero essere gli acquirenti di prodotti anche degli ultimi anni, perché non è detto che la garanzia verrà resa loro valida. Stockisti rivende elettronica di consumo acquistata dall’estero e la cui garanzia deve essere accettata dal rivenditore per essere valida. Lo chiarisce esplicitamente il Codice del Consumo. Ora, se la società non esistesse più, addio alle riparazioni gratuite nel caso di guasto, a meno da non trovare filiali in Italia a riconoscere la garanzia, fatto alquanto improbabile, trattandosi di società concorrenti.

D’altra parte, i prodotti elettronici sono oggetto di un’accesa concorrenza sul mercato e i margini per distributori e produttori sono abbastanza bassi, tali per cui bisognerebbe diffidare da chi, come nel caso di Stockisti negli ultimi anni, proponeva sconti da lasciare a bocca aperta, prezzi più bassi mediamente di quel 20%, che nella sostanza era tutto a carico del fisco. Comprare da un rivenditore truffaldino, come dimostra lampante il caso in esame, potrebbe avere ripercussioni anche sul cliente, nonostante questo possa essere del tutto ignaro di cosa stia dietro alla compravendita.

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia, Social media e internet