Processo Berlusconi: chiesta condanna a sei anni per prostituzione minorile e concussione

La requisitoria della Boccassini punto per punto: il sistema prostitutivo organizzato, le bugie in Questura e le false testimonianze

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
La requisitoria della Boccassini punto per punto: il sistema prostitutivo organizzato, le bugie in Questura e le false testimonianze

Ieri mattina Ilda Boccassini ha tenuto nel tribunale di Milano la requisitoria contro Berlusconi per il processo Ruby (Processo Berlusconi: per Ilda Boccassini “Ruby si prostituiva”. Le prime foto della sala del Bunga Bunga). La conclusione del pm è la richiesta di condanna a sei anni di reclusione più l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. All’imputato andrebbero infatti addebitati entrambi i casi di accusa, ovvero prostituzione minorile (cinque anni) e concussione (un anno). In aula non sono mancati momenti di tensione.

Un sistema prostitutivo organizzato per il piacere di Berlusconi

Per il pm non ci sono dubbi che Ruby si sia prostituita nella villa di Arcore e l’ex premier non poteva non sapere che era minorenne visto che l’età della giovane marocchina era stata dichiarata nell’ambito del concorso di bellezza in cui Emilio Fede aveva fatto la sua conoscenza. A dimostrazione di ciò viene citata anche un’intercettazione in cui l’ex direttore del Tg 4 affermava che Ruby avesse “13 anni”. Il tenore di vita della ragazza dopo l’incontro con Berlusconi sarebbe una riprova dei favori sessuali in cambio di denaro. Tabulati telefonici dimostrano inoltre che Ruby ha dormito ad Arcore “il 20 e 21 febbraio, il 9 marzo, il 4 e 5 aprile, il 24, 25 e 26 aprile 2010 e il 1 e il 2 maggio 2010”.

Reato di concussione: cosa cambierà con la riforma

La convinzione che la giovane fosse la nipote di Mubarak viene definita dalla Boccassini senza mezzi termini “una balla colossale” ben nota anche ai funzionari della Questura di Milano che dopo il fermo lasciarono andare Karima al Mahroug  per assecondare “l’interesse di Berlusconi” e non certo per presunte ragioni di Stato. La sentenza è prevista per il 24 giugno ma nel frattempo la sopraggiunta riforma del reato di concussione potrebbe incidere non poco sulla condanna. La difesa infatti ha già anticipato che su eventuali problemi di interpretazione della nuova definizione di concussione la Corte di Cassazione non si è ancora espressa.

Testimoni costretti a mentire: tensione in aula

Durante la requisitoria non sono mancati toni accesi: la denuncia fatta dal pm riguardo i teste costretti a dichiarare il falso ha suscitato la reazione dell’ avvocato Piero Longo, uno dei difensori di Berlusconi. Il riferimento della Boccassini era alla showgirl Miriam Loddo e all’ex consigliere per le relazioni estere di Berlusconi, Valentino Valentini. La requisitoria è stata interrotta per qualche minuto fino al ripristino dell’ordine.

Il ruolo di Nicole Minetti

A capo del sistema prostitutivo oltre ad Emilio Fede vengono individuati i nomi di Lele Mora e Nicole Minetti, imputati in un processo autonomo. Per quest’ultima la Boccassini parla di un doppio lavoro: consigliere regionale Lombardia e addetta alla gestione delle “Olgettine”, ovvero le ragazze chiamate ad animare i festini. E, come noto, fu proprio la Minetti a prelevare Ruby dalla Questura e a portarla a dormire da Michelle Conceicao, prostituta brasiliana.

La manifestazione del Pdl

La Boccassini conclude negando attenuanti generiche già concesse in altri processi (vedi Lodo Mondadori) e facendo riferimento in modo critico all’ “l’invasione del palazzo di giustizia da parte di persone delle istituzioni”, a proposito della manifestazione dei parlamentari Pdl.

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Argomenti: Politica

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