Privatizzazioni: mancano 5 miliardi di euro di incassi

A causa della crisi dei mercati finanziari, l’obiettivo del governo non sarà rispettato. Nuove tasse in arrivo?

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A causa della crisi dei mercati finanziari, l’obiettivo del governo non sarà rispettato. Nuove tasse in arrivo?

La differenza tra gli obiettivi fissati dal Governo nel Def e l’incasso dalle privatizzazioni nel 2016 potrebbe superare i 5 miliardi. Lo scrive Repubblica, ricordando che il Documento di economia e finanza prevedeva introiti pari allo 0,5% del Pil all’anno per il 2016 ,2017 e 2018, e allo 0,3% nel 2019. Dalla vendita del 46,6% di Enav sono entrati 834 milioni e dal collocamento di un ulteriore 30% di Poste ci si attende un gettito di 2 miliardi: all’appello, sottolinea il quotidiano, mancano quindi oltre 5 miliardi, dal momento che l’obiettivo dello 0,5% fissato dal Def vale circa 8 miliardi di euro. La strada rimane in salita anche se tra le privatizzazioni venissero conteggiate le entrate attese dalla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico: il termine di riferimento sono i 946 milioni indicati nel Def.

Per centrare i target 2016 sarebbe quindi necessario pianificare qualche altra vendita entro la fine dell’anno, ma il poco tempo a disposizione e l’andamento dei mercati finanziari rendono la prospettiva quasi impossibile; bisognera’ vedere anche quanto il mancato mantenimento dell’impegno sulle privatizzazioni pesera’ sulla trattativa tra Roma e Bruxelles per ulteriori margini di flessibilita’. “Riguardo alla questione del debito siamo in tensione – afferma il vice ministro dell’Economia Enrico Morando – Il problema va risolto rispettando gli impegni presi nel Def: e non e’ vero che non ci siano i margini per fare altre operazioni di dismissione. Si tratta di vedere quali”.

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