Primarie Pd: si va al ballottaggio Bersani-Renzi

Quasi 4 milioni di italiani hanno votato: il primo sconfitto è l’astensionismo

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Quasi 4 milioni di italiani hanno votato: il primo sconfitto è l’astensionismo

Chi ha perso in queste tanto chiacchierate primarie del Pd è stato senza dubbio l’astensionismo. Chi si aspettava seggi vuoti come accaduto in Sicilia ha dovuto ricredersi. Quasi 4 milioni di italiani sono andati a votare e il risultato, quello più prevedibile secondo gli ultimi sondaggi, ha confermato il ballottaggio tra Bersani e Renzi.   Il partito del non voto ha perso Era dato come uno dei possibili vincitori e invece l’astensionismo ha perso. Quasi 4 milioni di elettori sono un dato importante (anche se il record di affluenza resta alle primarie del 2005 che portarono all’elezione di Prodi). E’ il segnale che l’Italia ha ancora voglia e bisogno di credere in qualcosa o qualcuno?   Risultati delle primarie Pd: Vendola ago della bilancia nel ballottaggio Pierluigi Bersani si conferma leader del Pd con il 44,33% dei consensi (523.870 voti), seguito immediatamente da Matteo Renzi con il 36,29% (428.755). Si conferma quindi il “fenomeno Renzi”, espressione di una voglia di rinnovamento con cui il Pd non può non fare i conti. Nichi Vendola ottiene un non pienamente soddisfacente 15,21% (179.760 voti), mentre  Laura Puppato chiude con il 2,97% (35.099 voti) e Bruno Tabacci si ferma all’1,2% (14.142 voti). Il ballottaggio è atteso per domenica prossima, 2 dicembre 2012. L’ago della bilancia tra Bersani e Renzi è rappresentato dagli elettori di Vendola e quindi i riflettori sono puntati su quest’ultimo. Impossibile negare che in casa del presidente della Puglia ci sia una certa delusione per questi risultati: fino ad appena un anno fa era dato addirittura per possibile vincitore. A pesare, lamenta Vendola, è stato anche l’approccio delle tv e della stampa che hanno presentato queste primarie del Pd come un risultato già scritto. Ora per il ballottagio anticipa “Sceglieremo in base alle parole. Non voglio ragionare come se fossi l’ago della bilancia“. Ma di fatto lo è. Da che parte si sposterà l’elettorato di Vendola? Forse nel Pd di Bersani ci sarebbe più posto per Vendola ma va detto che i suoi elettori condividono con quelli di Renzi la voglia di novità e di svecchiamento della classe politica. Renzi inoltre molto diplomaticamente ha iniziato il suo discorso riferendosi proprio agli sconfitti: ”Un saluto particolare agli amici competitor Vendola, Tabacci e Puppato: hanno combattuto una battaglia bella. Il centrosinistra che verra’ avra’ bisogno e desiderio di coinvolgerli”. E la differenza la farà soprattutto la Puglia e in generale il Sud Italia. Nonostante i complimenti a Bersani Renzi non si dà per sconfitto nel ballottaggio: ”Se fossimo a Sanremo, ci darebbero il premio della critica ma noi vogliamo vincere il Festival”.    

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Argomenti: Politica