Primarie Pd: i conti in tasca di Renzi e Bersani

Primarie PD: il sindaco promette, in caso di vittoria, una squadra di governo con soli dieci ministri. Il segretario gli contesta l’etichetta di “rinnovatore”

di Claudio Forleo, pubblicato il
Primarie PD: il sindaco promette, in caso di vittoria, una squadra di governo con soli dieci ministri. Il segretario gli contesta l’etichetta di “rinnovatore”
I candidati alle Primarie PD

Stasera su Sky Tg24 va in scena il dibattito televisivo che vedrà protagonisti i cinque candidati (Bersani, Renzi, Vendola, Tabacci, Puppato) alle primarie PD. Ma l’attenzione in questi ultimi giorni, quando mancano meno di due settimane al voto in programma il 25 novembre, si è concentrata sui conti correnti, i finanziamenti e le spese affrontate dai due principali competitor: il segretario e il sindaco di Firenze.

LE POLEMICHE SULLA “CENA DI MILANO”

Tutto ha inizio quasi un mese fa, quando filtra sulla stampa la cena in sostegno di Matteo Renzi, candidato alle elezioni primarie Pd,  organizzata a Milano e che vede tra i partecipanti alcuni pezzi grossi della finanza come il numero uno di Deutsche Bank Italia Flavio Valeri, il presidente di Lazard e Allianz Italia Carlo Salvatori, l’ex direttore generale della Bpm Enzo Chiesa, Andrea Soro di Royal Bank of Scotland, il finanziere Francesco Micheli e l’amministratore delegato di Amplifon Franco Moscetti. Una cena da mille euro a testa che vide tra gli organizzatori anche Davide Serra, accusato da Bersani di avere fissato la residenza fiscale della propria società alle Cayman, noto paradiso fiscale. Renzi è tornato sulla questione lo scorso 8 novembre, durante un forum organizzato dal Fatto Quotidiano. “Ci sono due strutture, uno per la campagna elettorale, l’altra per la Fondazione (Big Bang, ndr).  Il comitato elettorale ha un budget spendibile di 200mila euro,  ad oggi ne ho raccolti 127mila. La Fondazione ha organizzato alcuni eventi, come la cena di Milano. Mi dicono che dovrebbero essere stati raccolti intorno ai 100mila euro. Entro dieci giorni saprete tutto”. Quindi entro l’inizio della prossima settimana. Staremo a vedere. Intanto viene fuori che Renzi ha affittato fino al mese di dicembre una sorta di quartier generale delle primarie PD, nella centralissima piazza delle Cinque Lune a Roma (a due passi da piazza Navona). 250 metri quadrati per un costo di 10mila euro al mese.

PRIMARIE PD: CONTI CORRENTI E SPESE

Pochi giorni dopo la cena di Milano, il sindaco è da Lucia Annunziata. “Con Beppe Grillo farei a cambio solo del conto corrente, sul mio ci sono 20 mila euro” disse. Battuta che il comico gli ha fatto pagare la scorsa settimana, con un post sul suo blog in cui metteva in risalto la situazione debitoria del comune di Firenze, che Renzi guida dal 2009. Senza dimenticare che la Corte dei Conti indaga sui conti della Provincia di Firenze nel periodo 2005-2009, gestita allora dall’attuale primo cittadino, ipotizzando un danno all’erario causato da Florence Multimedia, società di comunicazione fortemente voluta da Renzi. La stessa Corte dei Conti condannò nel 2011 la Provincia guidata da Renzi per un danno erariale di due milioni di euro.

Sempre durante il forum sul Fatto Quotidiano Renzi si è appellato a Pierluigi Bersani e Vendola: “Pubblicate le fatture di Pd e Sel, come ho fatto io con quelle del Comune di Firenze”.  Ma lo stesso giorno Bersani pubblicava le sue entrate: 30.130 euro bonifici bancari, 3.200 sottoscrizioni on-line per le primarie. Di questi 33mila euro dichiara di averne spesi ad oggi poco più di 20mila: 18.750 euro per le spese di logistica, circa 2mila euro per la sede, 300 euro per gli sms “Bersani 2013” su cui i rispettivi staff hanno polemizzato su Twitter. La dichiarazione dei redditi (pari a quasi 120mila euro) era già nota da tempo. Nessuna proprietà immobiliare a parte il primo piano della casa di famiglia a Bettola (Piacenza). Renzi guadagna 4mila euro netti al mese come sindaco di Firenze, quasi 50mila euro l’anno. Dichiara di non avere nessuna partecipazione in società e di pagare un mutuo di 1650 euro al mese per una casa cointestata con la moglie (insegnante), ma la famiglia gestisce la Eventi6, società di marketing che fattura circa quattro milioni di euro l’anno.

PAROLA D’ORDINE RINNOVAMENTO

Con il Movimento Cinque Stelle pronto a invadere il Parlamento, la parola d’ordine è diventata rinnovamento. Renzi si è appiccicato addosso l’etichetta di rottamatore, volando altissimo con le promesse: “Se vinciamo le primarie faremo solo dieci ministri: cinque uomini e cinque donne” ha dichiarato due giorni fa, criticando nuovamente Bersani, reo secondo lui di non aver rinnovato il partito. “Mi pare che Bersani in questi anni si sia posto più come garante dei vari gruppi dirigenti del Pd che come rinnovatore”. “Si sbaglia – gli ha risposto il segretario del Pd – A Firenze c’è un segretario bravissimo, di 28 anni. Se facesse un giro per l’Italia, nelle nostre sedi, vedrebbe che il rinnovamento c’è ed è stato profondo”.

Intanto stasera ecco il faccia a faccia su Sky, con il contorno degli altri candidati alle primarie Pd. Le regole: risposte scandite da un countdown, fino a un massimo di 90 secondi, possibilità di replica (al massimo un minuto) e domande anche dal pubblico.

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Argomenti: Politica