Primarie Pd, al ballottaggio vince Bersani con il 61%

Renzi_ “finalmente ho fatto qualcosa di sinistra, ho perso!”

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Renzi_ “finalmente ho fatto qualcosa di sinistra, ho perso!”

Le primarie del Pd, dopo il ballottaggio, hanno permesso di eleggere il leader del centro sinistra: tra vecchio e nuovo gli italiani, scelgono il primo e Bersani porta a casa il 61%. E mentre Renzi ironizza sulla sua sconfitta sfoggiando un savoir faire poco “credibile” (parola di cui ha forse abusato nella sua campagna elettorale), Bersani si prepara alla nuova sfida “alzare l’asticella” per vincere le elezioni.     Ballottaggio: Bersani ha vinto  in maniera schiacciante Che il vincitore fosse Bersani era già chiaro poco dopo l’inizio dello spoglio e infatti il tweet di ammissione della sconfitta del sindaco di Firenze arriva intorno alle 20. ”Era giusto provarci. Grazie di cuore a tutti”. Non c’è spazio quindi per il momento per le polemiche: Renzi si limita a riconoscere di aver perso ammettendo che evidentemente qualcosa è stato sbagliato nella presentazione di un nuovo modello di Italia. La speranza è che il suo impegno stimoli anche altri under 40, in nome di uno svecchiamento che il nostro Paese meriterebbe. Poi cita il cantautore Samuele Bersani: ”E’ sempre bellissima la cicatrice che mi ricorda di essere stato felice”. A Bersani promessa di lealtà.   Elezioni 2013: Renzi ago della bilancia? Ma chiuso il capitolo primarie del Pd a sinistra si pensa già alle elezioni, in cui proprio Renzi potrebbe avere un ruolo fondamentale. E’ in generale il nodo delle alleanze a far pendere l’ago della bilancia: ci sarà spazio per l’Udc? Bersani commenta la vittoria e gli immediati progetti del Pd da Teatro Capranica, a pochi passi da Montecitorio: ”La prima e più grande soddisfazione è l’aver creduto a queste primarie, una grandissima avventura politica. Le ho volute testardamente e le ho volute aperte. Un partito popolare come il mio deve sempre aver fiducia nella gente: questo e’ il primo insegnamento. Anche per me una vittoria cosi’ netta e’ una sorpresa, ma sono sempre stato tranquillo”. E dopo il capitolo primarie parla del futuro: ”Ora devo fare due cose: dare un forte profilo di governo e cambiamento al centrosinistra. Predisporre gli spazi per dare opportunita’ alla nuova generazione. La vera battaglia inizia adesso. Gia’ da domani mi mettero’ all’opera: partiro’ per la Libia e incontrero’ il neopresidente perche’ l’Italia riprenda un ruolo nel Mediterraneo”. E ovviamente si pensa anche alla campagna elettorale: ”La sfida ora e’ alzare l’asticella. Dobbiamo vincere le elezioni ma non si puo’ vincere a qualsiasi prezzo: niente favole perche’ poi non si governa. Non sara’ semplice, ma il paese ha bisogno di questo: siamo di fronte alla piu’ grande crisi dal dopoguerra a oggi. Problema numero uno e’ il lavoro. Ma anche il distacco tra cittadini, politica e istituzioni. Dobbiamo prendere di petto questi problemi, dobbiamo farlo con la verita’: dobbiamo vincere con la verita”‘.

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Argomenti: Politica

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