Primarie Pd 24 novembre. Le regole si stabiliranno il 20 settembre

Nessuna decisione emerge dalla direzione generale del Partito Democratico, tutto rimandato al 20 settembre

di , pubblicato il
Nessuna decisione emerge dalla direzione generale del Partito Democratico, tutto rimandato al 20 settembre

Nell’assemblea del 20 e 21 settembre, oltre a confermare la data delle primarie per il 24 novembre, si stabiliranno anche le regole  del prossimo Congresso del Partito Democratico. La discussione per la separazione dei ruoli tra la carica di segretario e quella di premier è stata di nuovo rimandata. Giuseppe Epifani spiega che “La commissione ha fatto uno sforzo molto serio di condivisione che consentirà di consegnare all’assemblea nazionale le proposte di modifica delle regole congressuali. Dall’assemblea “partirà l’iter del nostro congresso” Epifani inoltre assicura il sostegno del Partito Democratico al Governo Letta “Il Paese chiede oggi responsabilità e soluzione dei problemi” il governo deve andare avanti nel suo lavoro “senza logoramento e senza fibrillazioni. Il congresso deve aiutare a definire un progetto per l’Italia e una speranza per un Paese che l’ha persa. Confermo tutto: tempi e funzione del congresso”.  

L’intervento di Letta

Il presidente del Consiglio Enrico Letta è intervenuto nel corso della direzione ricordando che una alternativa al suo esecutivo vorrebbe dire elezioni subito e “con questa legge elettorale necessità di nuove larghe intese. E’ necessario a ottobre cambiarla e sfruttare quella finestra. A 100 giorni emerge con chiarezza la fortuna e la scelta felice di aver detto da subito quali erano i binari: da subito si è detto che il governo cerca politiche distinte dalla politica. Quest’ultima in capo ai partiti” Il Primo Ministro fa presente di sentire molto la responsabilità molto forte sulle sue spalle per le decisioni che il governo dovrà prendere da qui a breve e che “se viene meno l’unità del Pd in questo momento di sfilacciamento, il sistema rischia di venir giù.

L’Italia può farcela. Dipende da noi”. La parola chiave del premier è, come sempre, stabilità “Sono criticato per questo, ma lo ribadisco: la stabilità è valore. La retorica dei mercati è rischiosa, ma va spiegata: per vendere il nostro debito dobbiamo essere credibili. Stavamo morendo quando non riuscivamo più a venderlo”.  

Argomenti: