Prezzo identico, meno prodotto: il nuovo rincaro nascosto che danneggia i consumatori

Il trucco del prezzo nascosto, stesso costo ma meno quantità di prodotto, tutta colpa della shrinkflation?

di Chiara Lanari, pubblicato il
Il trucco del prezzo nascosto, stesso costo ma meno quantità di prodotto, tutta colpa della shrinkflation?

Stesso prezzo ma meno prodotto. Si tratta della shrinkflation, un termine che mette insieme due concetti legati tra loro contrazione e l’inflazione. Un trucchetto che spesso ci fa spendere di più avendo però meno quantità di prodotto. A quanti sarà capitato di trovarsi davanti alla vetrina del supermercato, indecisi se acquistare o meno una bibita oppure un’altra prelibatezza confezionata (cioccolata, dolciumi e via dicendo) e notare che la quantità è diminuita a fronte di un prezzo sempre uguale?

Il trucco del prezzo nascosto

Come ha spiegato La Stampa, in un approfondimento di Marco Menduni, il termine shrinkflation fa riferimento a due fenomeni nati dopo la Brexit e il tonfo della sterlina. In poche parole molte aziende, per non perdere guadagni, hanno lasciato il prezzo dei prodotti identico cambiando però la confezione. Così mentre un tempo una bottiglietta di una nota bevanda conteneva 50 cl di prodotto oggi ne contiene 45 cl. E sembrano essere tantissimi i prodotti famosi che hanno avviato questa pratica: dal Toblerone, la nota barra di cioccolato, che ha ridotto la quantità di prodotto, passando per la nota Pepsi, Mars, Choco Pops, M&M e tantissimi altri dolciumi, snack irresistibili che sembrano messi li apposta per essere presi e divorati e persino altri prodotti non commestibili come il dentifricio e i fazzoletti da naso sembrano essere interessati da questa pratica.

E non sembra essere solo un fenomeno inglese. Anche in Italia è già noto all’Istat andando ad influire sul calcolo dell’inflazione anche se in maniera trascurabile. Si tratta, in ogni caso, di una pratica che può causare effetti di sottostima dell’inflazione. Già in passato non sono passati inosservate alcune pratiche di aziende che hanno ridotto la quantità pur mantenendo costante il prezzo. Addirittura, in certi casi, il prezzo era anche aumentato. Tra i tanti esempi quelli dei fazzoletti di carta, che da 10 sono diventati 9, il tubetto del dentifricio che da 100 ml è diventato 75 ml e via dicendo.

E’ possibile difendersi?

Non c’è un vero modo per difendersi in quanto non è sempre facile raffrontare due diverse confezioni se quella precedente non è più disponibile. L’unico modo per evitare questo trucchetto è quello di acquistare lo stesso prodotto di un’altra marca in cui quantità e prezzo sono equilibrate.

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Inchieste alimentari e scandali economici