Prezzo benzina alle stelle, nuovo record per la super

Mentre in Italia il prezzo della benzina sfonda il muro dei 2 euro, in Francia si pensa a una riduzione delle tasse

di Enzo Lecci, pubblicato il
Mentre in Italia il prezzo della benzina sfonda il muro dei 2 euro, in Francia si pensa a una riduzione delle tasse

E’ il prezzo della benzina uno dei grandi incubi degli italiani. Con le offerte concentrate in determinati periodi della settimana (come nel caso dell’offerta Riparti con EniSconti carburanti Eni: si risparmia davvero?), il costo dei carburanti è tornato a galoppare soprattutto in quei giorni vuoti, quando ossia non sono presenti significative promozioni da parte dei gestori. Gli ultimi numeri forniti da Quotidiano Energia parlano abbastanza chiaramente. Secondo l’Osservatorio nella giornata odierna, in alcune regioni d’Italia il prezzo della benzina ha sfondato i 2 euro per la rete ordinaria. La punta massima è stata toccata in Toscana con 2,008 euro al litro. Secondo l’Osservatorio Energia “scontato da tempo il record del caro carburanti in autostrada, la vera novità è il raggiungimento del massimo sul “servito” della rete ordinaria, che è stato registrato oggi per la benzina in alcune Regioni (complice il gioco delle addizionali) con punte ben superiori ai 2 euro/litro che mandano in soffitta i primati della scorsa primavera”. Venendo ai marchi, QE indica in Eni (+1,6 Cent /litro e +1,0 sul diesel), Tamoil (+1 Cent /litro solo sulla verde) e Api IP, le catene distributive che oggi hanno attuato i più significativi rialzi. A livello paese, commenta l’Osservatorio “il prezzo medio praticato della benzina (sempre in modalità servito) va da 1,906 di Tamoil a 1920 di Eni e Totalerg (no logo a 1819). Per il diesel si passa da 1,797 di Esso a 1803 di Eni, IP e Shell (no logo a 1695)“. Le previsioni per il futuro inoltre non sono certamente positive poichè il prossimo esaurimento delle offerte sul self service nel week end non sembra aprire prospettive positive.  

La Francia pensa a un leggero taglio delle tasse sulla benzina

Il caro benzina non sembra comunque essere un problema solo italiano. Anche gli automobilisti francesi infatti devono fare i conti con l’aumento del prezzo del carburante. Il problema sembrerebbe essere addirittura entrato nell’agenda del governo. Parigi infatti avrebbe intenzione di ridurre leggermente le tasse sui carburanti per contenere il costo della benzina alla pompa. La riduzione riguarderà interna sui consumi di prodotti energetici e costerà cala alle casse statali. La mossa del presidente Hollande sarebbe una sorta di contentino ai francesi dopo che lo stesso presidente si è reso conto che la sua promessa elettorale di congelare il prezzo dei carburanti è semplice inattuabile.

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Argomenti: Economia Italia

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