Prezzi Pasqua 2018: rincari anche sull’uovo, come fare aquisti intelligenti

Pasqua sempre più cara: aumentano i prezzi per i prodotti tipici ma spendere meno è possibile.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Pasqua sempre più cara: aumentano i prezzi per i prodotti tipici ma spendere meno è possibile.

Pasqua quanto mi costi. Come ogni anno, a ridosso di una delle festività più importante dell’anno, gli italiani non si sottraggono all’abitudine di acquistare i prodotti della tradizione. In primis l’uovo di Pasqua. Tocca però fare conto dei rincari che su alcuni prodotti tipici anche se in pochi sembrano intenzionati a rinunciare alla tavola pasquale. Secondo Federconsumatori i prezzi di quest’anno saranno superiori dell’1,6% per l’uovo di cioccolato, un prezzo che sale per la colomba a livello percentuale aumentato del 2% e che arriva al 3% nel caso della colomba farcita. Cresce anche il costo dell’uovo decorato con una percentuale del 3% così come gli ovetti al chilo.

Prezzi in crescita ma cambia lo stile di vita

Diminuisce, ad onor del vero, il prezzo dell’agnello di un 2%, motivo da ricercare nel cambio della stile di vita e della dieta che ha portato moltissimi italiani a boicottare il povero animale per intraprendere scelte più etiche e rispettose. 

Un altro indicatore del cambio dello stile di vita va ricercato nel maggior acquisto di colombe senza glutine, in questo caso il rincaro è doppio rispetto alla colomba tradizionale. Nel paniere anche gli stampi per le uova di Pasqua, a testimoniare la tendenza di molti italiani del fai da te. Rispetto all’anno scorso aumentano i prezzi anche delle uova fresche del 1% per la confezione da 6 e del 2% per quella da 10.

Il rialzo dei prezzi non è caratteristico soltanto del cibo e non coinvolge solo la tavola. Durante le festività pasquali aumentano i prezzi dei trasporti, villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventù, alberghi, voli aerei, trasporto marittimo, pacchetti vacanze internazionali e tutto ciò che è legato agli spostamenti degli italiani che in questo periodo usano viaggiare maggiormente e dedicarsi allo svago. Si tratta comunque di un’inflazione temporanea che rientra appena passato il periodo festivo.

Il discorso si fa più ampio se pensiamo al rincaro prezzi ma al potere d’acquisto degli italiani che invece è spesso in decrescita.

Le dritte di Federconsumatori

Secondo Federconsumatori è possibile spendere meno seguendo dei piccoli accorgimenti come confezionare in casa colombe, uova e prodotti pasquali. Le uova di Pasqua, addirittura, si possono fare a casa utilizzando gli stampi. Tra i consigli anche acquistare prodotti a “km 0” che oltre ad essere più freschi costano anche meno, un bel 30% per la precisione e in più contribuiscono alla riduzione delle emissioni inquinanti liberate nell’ambiente dai mezzi pesanti. Federconsumatori poi sottolinea l’importanza di predisporre un budget di spesa, approfittare delle offerte e non esagerare con gli acquisti considerando che molti di questi finiscono nella spazzatura. Un discorso a parte va fatto per il packaging. Le confezioni decorate e colorate sono fatte proprio per attirare l’attenzione ma la maggior parte delle volte non è sinonimo di qualità.

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia, Inflazione