Prezzi del petrolio giù questa settimana, pesano i timori sull’economia mondiale

Quotazioni del petrolio ancora giù questa settimana, dopo un apparente recupero della settimana scorsa. Preoccupa l'economia mondiale.

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Quotazioni del petrolio ancora giù questa settimana, dopo un apparente recupero della settimana scorsa. Preoccupa l'economia mondiale.

Si sta per concludere una settimana negativa per il petrolio, dopo che le quotazioni si erano mostrate in crescita l’ottava scorsa. Al momento, il prezzo del Wti al barile si attesta a 44,38 dollari, 36 centesimi in meno di ieri, mentre quello del Brent è di 47,30, 39 centesimi in meno su base giornaliera. Rispetto alla chiusura del venerdì scorso, il primo perde 1,32 dollari (-2,9% ), il secondo 1,30 dollari (-2,7%).   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/con-la-crisi-del-petrolio-i-produttori-perderanno-oltre-900-miliardi-questanno/   Nonostante i dati sul lavoro negli USA si siano mostrati più deboli delle attese per il mese di settembre, allontanando la stretta monetaria della Federal Reserve, la reazione del comparto energetico appare negativa, mentre tutto ciò che allenterebbe la pressione rialzista sul dollaro dovrebbe fare bene alle quotazioni del greggio. Eppure, la lettura che sta prevalendo in queste ore, in scia ai timori delle ultime settimane, è che l’economia mondiale stia rallentando e che ciò possa ritardare il processo di riequilibrio del mercato, mantenendo più a lungo del previsto la sovrapproduzione, per via di una crescita dei consumi inferiore alle stime. D’altronde, i dati in arrivo anche da Cina e Giappone indicano un “raffreddamento” dell’attività economica, tanto che l’FMI e Fitch hanno tagliato le stime sulla crescita globale in settimana, confermando i timori degli analisti e degli investitori. Per questo, per quanto i raid aerei della Russia in Siria abbiano fatto scattare qualche allarme sulla stabilità geo-politica nell’area e, quindi, anche sul mantenimento dei livelli produttivi di petrolio, ciò si è tradotto solamente in un sostegno di poche ore ai prezzi. Il quadro resta “bearish”.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/lfmi-vede-fosco-la-crisi-delle-materie-prime-sottrarra-l1-di-pil-ai-mercati-emergenti/  

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