Prezzi case in Italia: ecco come aumenteranno nel 2019 e i costi record a Milano

Secondo un rapporto del Gruppo Tecnocasa, entro la fine dell’anno i prezzi aumenteranno in molte città con valori tra l’1% e il 3%.

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Secondo un rapporto del Gruppo Tecnocasa, entro la fine dell’anno i prezzi aumenteranno in molte città con valori tra l’1% e il 3%.

I prezzi delle case in Italia sembrano vivere una fase di stallo ma a Milano il mattone è d’oro e anche nelle zone lontane dal centro, dove un immobile può costare fino 5.500 euro al metro quadro.

Secondo una recente analisi della Camera di Commercio di Milano Lodi Monza e Brianza, i prezzi nella città meneghina sono in rialzo come ha sottolineato Andrea Marietti,  vicepresidente della Commissione prezzi immobili, “quasi tutte le zone indicate come economiche registrano in realtà un aumento su base semestrale che va dall’1 al 2,3 per cento”.

Quanto costa comprare casa a Milano

E se nel centro storico i prezzi degli immobili possono risultare persino proibitivi, esempio in via della Spiga dove si può comprare anche a 16.700 euro al metro quadrato, nella città universitaria i prezzi sono aumentati del 3,3%. La media cittadina rimane a 5.565 euro al metro quadrato, i residenti aumentano e Milano si conferma una città in grado di attrarre compratori. Il discorso vale soprattutto per il nuovo mentre per l’usato i costi sembrano essersi stabilizzati.

Ovviamente le zone più care restano quelle comprese tra Montenapoleone, Vittorio Emanuele, San Babila, zona Duomo e Scala. Prezzi in salita anche nella zona da Cordusio a Brera, dove si è arrivati a 12.278 euro al metro quadrato. In salita anche i prezzi nelle zone di piazza Carbonari, la Maggiolina e  piazzale Maciachini così come Lambrate, corso Venezia, viale Bligny e viale Toscana, piazzale Accursio e il Giambellino. Diverso il discorso per alcune zone come Inganni, San Cristoforo, il Gallaratese e Quarto Oggiaro dove ancora si possono trovare appartamenti a 2.200 euro al metro quadrato.

La corsa al mattone di Milano

Milano sta vivendo, in pratica, una vera e propria corsa al mattone di pregio dovuto anche ai tassi particolarmente vantaggiosi. I più venduti sono i bilocali da mettere sul mercato degli affitti brevi. Un ruolo sembrano averlo anche i Giochi Olimpici del 2026 come ha sottolineato al Il Sole 24 Ore Roberto Magaglio, Licence Partner presso Engel & Völkers Milano: «Nel primo semestre 2019 i segnali positivi dei semestri precedenti si sono tramutati in concreti scambi nel centro della città, con particolare apprezzamento per alcune specifiche zone di maggiore interesse.

L’euforia per l’assegnazione dei Giochi Olimpici si è propagata a tutta la città, ma a essere premiate sono soprattutto le zone vicine ai mezzi di trasporto e alle infrastrutture presenti e future».

Come riporta il noto quotidiano milanese, i prezzi vanno da “8-14 mila euro/mq per gli immobili ristrutturati al nuovo e da 6-9 mila euro/mq per quelli da ristrutturare”.

I prezzi in salita in Italia

Secondo un rapporto del Gruppo Tecnocasa, entro la fine dell’anno i prezzi aumenteranno in molte città con valori tra l’1% e il 3%. A rimanere stabili saranno in particolare gli immobili nei comuni dell’hinterland e i capoluoghi di provincia. In linea generale si pensa che entro la fine dell’anno i prezzi potrebbero aumentare fino al 5% in particolare nelle grandi città. A dare manforte non sono solo i tassi bassi dei mutui ma anche i tempi di vendita che si sono accorciati e sembrano tornati ai livelli pre-crisi. 

Leggi anche: Prezzi case in Italia e la crisi del mattone: il report di Standard and Poor’s fa chiarezza

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