Prezzi case e trend mercato immobiliare 2019 in base alle città: come sono cambiati i tempi di vendita

Rispetto all’anno scorso le transazioni residenziali registrate sono aumentate del +6,1%, pari a 298.144 durante i primi sei mesi del 2019.

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Rispetto all’anno scorso le transazioni residenziali registrate sono aumentate del +6,1%, pari a 298.144 durante i primi sei mesi del 2019.

Come procede il trend relativo al mercato immobiliare? Una fotografia aggiornata arriva dall’Ufficio Studi Gabetti e riportata dal sito Idealista che fa una panoramica sulla situazione e l’andamento del mercato italiano. 

Aumento delle transazioni

La conferma di una variazione positiva giunge dal Direttore Generale Gruppo Gabetti, Marco Speretta, che parla di un nuovo ciclo per il residenziale: “I dati del primo semestre 2019 confermano questa tendenza e fanno stimare una chiusura dell’anno con transazioni che potrebbero ritornare a varcare la soglia delle 600 mila unità.

Le grandi città trainano il mercato in termini di volumi, ma vediamo che anche le restanti province stanno registrando complessivamente le crescite maggiori”.

Rispetto all’anno scorso le transazioni residenziali registrate sono aumentate del +6,1%, pari a 298.144 durante i primi sei mesi del 2019.  Il trend positivo è iniziato nel 2014 per avere il suo culmine nel 2016 quando si registrarono 517.184 transazioni. In particolare i riscontri positivi si sono registrati per tutte le aree italiane con un +6,8% al Nord, +7,2% il Centro e +3,9% il Sud. Guardando alle singole città si sono registrate variazioni a Bologna+12,3%, e Milano, +8,5%, Roma con +6,9%, Genova con +5%. Valori più bassi per per Palermo,+0,8%, e Torino +0,3%, mentre in negativo si attestano Napoli -2,3% e Firenze -7,3%. 

Tempi di vendita 

Rispetto al passato sono cambiati anche i tempi medi di vendita. Sempre considerando le grandi città, infatti, mentre nel 2014 si impiegavano 6 mesi, nel 2015 si è scesi a 5,5 mesi e 5 mesi nel 2016, mentre nel 2017 a 4,8 mesi nel primo semestre e 4,7 nel secondo semestre, fino a 4,6 mesi del 2018 e 4,5 mesi del primo semestre del 2019. Ovviamente tutto dipende dalle caratteristiche dell’immobile, la zona e il prezzo di partenza dell’immobile. Per quanto riguarda gli sconti medi, durante il primo semestre dell’anno le trattative si sono chiuse con sconti del 12% per l’usato con differenze per gli immobili “a prezzo” per cui la percentuale scende al di sotto del 10% e quelli che invece vengono messi sul mercato con prezzi fuori mercato e dunque con ribassi più consistenti in seguito.

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