Prezzi case ancora in calo, conviene comprare ora?

Nell'ultimo trimestre 2012 i prezzi delle abitazioni sono calati ulteriormente a fonte di un crollo inesorabile delle compravendite immobiliari. Il tempo del ritorno all'acquisto non sembra però affatto vicino

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Nell'ultimo  trimestre 2012 i prezzi delle abitazioni sono calati ulteriormente a fonte di un crollo inesorabile delle compravendite immobiliari. Il tempo del ritorno all'acquisto non sembra però affatto vicino

L’Istat ha rilevato la crisi del settore immobiliare anche nell’ultimo trimestre del 2012. Secondo l’istituto di statistica, su base annua i prezzi delle case  sono scesi del 4,6%, mentre rispetto al trimestre precedente sono diminuiti dell’1,5%. Con riguardo al calo congiunturale, si è trattato del quinto consecutivo, mentre il calo su base annua è stato il più marcato di tutto il 2012. A pesare, stando ai dati, è stato il tonfo del comparto delle abitazioni esistenti, i cui prezzi sono scesi del 2,2% sul trimestre precedente e del 6,9% rispetto all’ultimo trimestre del 2011. Le nuove case, invece, hanno fatto registrare un calo dello 0,3% su base congiunturale e una crescita dello 0,8% su base annua. Tuttavia, anche per queste ultime si è registrato per la terza volta consecutiva un rallentamento del tasso di crescita, mentre la tendenza per le abitazioni esistenti è di un’accentuazione della dinamica negativa. Complessivamente, quindi, i prezzi delle abitazioni sono diminuiti nel 2012 del 2,7% sul 2011, un dato frutto di un aumento del 2,1% per le abitazioni nuove e di un calo del 4,7% per quelle esistenti. Nel 2011, i due comparti avevano registrato rispettivamente un +2,7% e un -0,2%. Come dire che la tendenza positiva per le prime è in rallentamento, mentre quella negativa per le seconde è in accelerazione.  

Compravendite immobiliari: -25,8% in un anno

D’altronde, i numeri si spiegano con il tonfo delle compravendite, che secondo l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate sono crollate del 25,8% su base annua. Pare di capire, perciò, che i tempi delle compravendite si siano notevolmente allungati, sia per le difficoltà delle famiglie a fronteggiare un mutuo o a vederselo erogato da una banca, sia anche per la volontà dei proprietari di non svendere l’immobile, aspettando che la ripresa del mercato determini condizioni per loro migliori. Col trascorrere dei mesi, però, anche per esigenze di liquidità molti avranno dovuto fare i conti con la realtà, accettando una parziale svendita. Certo, non si può ancora parlare di crollo dei prezzi degli immobili, sebbene la stangata fiscale su questi ultimi abbia notevolmente influito negativamente sugli acquisti e sui prezzi finali, iniziando una tendenza che potrebbe proseguire anche per i prossimi mesi o anni, in assenza di una modifica alle attuali normative.  

Conviene comprare casa ora? Ecco i fattori da tenere in considerazione

Vale la pena chiedersi se sia o meno il momento di acquistare per coloro che hanno la possibilità finanziaria di farlo. Non è facile vincere la scommessa. Non sappiamo se il punto di minimo dei prezzi sia stato raggiunto. Il caos politico italiano, il ritorno delle tensioni finanziarie nell’Eurozona, la crisi economica affatto conclusa in Italia sono tutti elementi che ci inducono a ritenere che le difficoltà del mercato immobiliare potrebbero proseguire e che con il passare del tempo, molte compravendite rinviate per i motivi sopra spiegati potrebbero adesso trovare conclusione, ma a prezzi evidentemente più bassi. Infine, molto dipenderà dal sistema bancario italiano, stretto tra la necessità di ricapitalizzarsi e le difficoltà di famiglie e imprese nella restituzione dei debiti contratti. Solo quando l’erogazione dei mutui tornerà ai livelli pre-crisi e il mercato del lavoro si avvierà verso uno stabile recupero si potrà parlare di ripresa del settore immobiliare. La sensazione è che siamo ancora lontani da quel momento. A corollario di questa breve analisi, però, va ricordato come i tassi offerti dagli istituti sui mutui siano oggi ai livelli minimi, sebbene sia difficile ottenere il mutuo stesso e i prezzi delle case non si siano ancora del tutto adeguati al ribasso. Ma il rischio è che con la ripresa possa ripartire anche la corsa dei tassi, in parte o in tutto annullando il beneficio dell’acquistare un immobili a prezzi inferiori a quelli odierni.  

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Argomenti: Economia Italia