Prezzi bloccati, ma con sorpresa: si spende uguale per avere di meno

Prezzi bloccati ma con trucco: all'interno delle confezioni spesso la quantità è inferiore rispetto al passato lo avete notato?

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Prezzi bloccati ma con trucco: all'interno delle confezioni spesso la quantità è inferiore rispetto al passato lo avete notato?

Dalle confezioni di fazzoletti alla carta igienica, passando per le lattine di bibite e i tubetti di dentifricio. Sono tanti i prodotti che, negli ultimi tempi, sono soggetti a una pratica “curiosa” – chiamiamola così – da parte delle imprese che li realizzano. L’obiettivo è di mantenere i prezzi bloccati, dimenticando però di mettere all’interno parte del prodotto. Il fenomeno è sotto esame dell’Ons, l’istituto di statistica inglese, fratello gemello del nostro Istat. Anche in Italia, la lente d’ingrandimento è finita su alcune classi di prodotti, al fine di che tale pratica non influenzi la misura dell’inflazione. A dichiararlo è stato Federico Polidoro, responsabile delle statistiche sui prezzi a consumo dell’Istituto nazionale di statistica italiano (Istat), intercettato dall’agenzia Adnkronos.

Il trucco c’è

Non sempre quando al supermercato vediamo un prodotto mantenere lo stesso prezzo nel tempo è un buon segnale, almeno per determinate classi di prodotti. L’istituto di statistica inglese ha intercettato diversi comportamenti anomali tra le imprese realizzatrici di determinati prodotti, gli stessi che abbiamo citato a inizio articolo. Soltanto per fare un esempio, possiamo citare il caso delle confezioni di fazzoletti. Se qualche mese fa un pacchetto conteneva dieci fazzoletti e veniva venduto al prezzo di 1 euro (costo ipotetico), oggi il pacchetto costa sempre 1 euro ma, e in questo consiste il trucchetto, al suo interno non ci sono più dieci fazzoletti ma nove.

Dunque, se il cliente acquista dieci pacchetti, avrà a disposizione novanta fazzoletti e non cento. Di fatto, pagando lo stesso importo per dieci pacchetti (10 euro), ne sta prendendo uno in meno. In questo caso, il guadagno dell’azienda produttrice è di 1 euro ogni 10 pacchetti.

Supponiamo che si vendano centomila pacchetti. Il guadagno diventa decisamente più importante rispetto a 1 euro su 10 pacchetti (10 mila euro).

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