Il boom di Ethereum scalfisce il primato dei Bitcoin tra le monete digitali

Boom dei Bitcoin a quota 2.200 dollari, ma il mercato delle monete digitali è sempre più diversificato e adesso Ethereum insidia il primato dei rivali più famosi.

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Boom dei Bitcoin a quota 2.200 dollari, ma il mercato delle monete digitali è sempre più diversificato e adesso Ethereum insidia il primato dei rivali più famosi.

I prezzi dei Bitcoin corrono senza sosta e se nel fine settimana hanno sfondato per la prima volta la soglia dei 2.200 dollari, adesso avanzano verso i 2.200, avendo raggiunto in mattinata il picco di 2.185,75 dollari. Il valore di capitalizzazione del principale mercato delle monete digitali si aggira così già sui 36 miliardi di dollari, in crescita di oltre 7 miliardi in appena poco più di una settimana.

Mentre gli analisti dibattono sul rischio bolla, altri numeri dimostrerebbero come il boom dei Bitcoin non soltanto non sia isolato, ma appaia persino debole, rispetto a quello che sta riguardando altre “criptomonete”, come Ethereum, i cui prezzi sono esplosi dai meno degli 8 dollari di inizio anno agli attuali 184 dollari, realizzando un guadagno del del 2.200%, 17,5 volte in più di quello messo a segno dal principale e più noto rivale.

In questo momento, il mercato degli Ethereum capitalizza quasi 18 miliardi di dollari, ovvero poco meno della metà di quello dei Bitcoin. All’inizio del 2017, valeva meno di 700 milioni, ovvero meno di un ventesimo del mercato dei Bitcoin. (Leggi anche: Monete digitali, non solo Bitcoin)

Il boom di Ethereum minaccia la supremazia dei Bitcoin

Al momento, il regno delle monete digitali vale in tutto quasi 80 miliardi, una ventina in più rispetto solamente al venerdì scorso. Insomma, il fenomeno è in nettissima crescita e non può più essere guardato con sufficienza dalle istituzioni finanziarie. A questi ritmi, da qui ad arrivare a sfondare la soglia dei 1.000 miliardi potrebbe non passare molto tempo, segno che il mercato mondiale sarebbe alla ricerca di assets alternativi su cui investire, evidentemente sfiduciato dal più collaudato sistema finanziario tradizionale.

Il crescente riconoscimento delle monete digitali come metodo di pagamento sta sostenendo questi assets, specie Ethereum, per cui esisterebbe già l’interesse di circa 200 grandi società internazionali, che punterebbero a sviluppare la tecnologia blockchain, quella che sta dietro al boom anche dei Bitcoin nell’ultimo anno e mezzo. E qui starebbe il vantaggio rispetto alla criptomoneta più diffusa. Se centinaia di “big corporations” si mostrano interessati a utilizzarla o accettarla in pagamento, viene rimosso uno dei principali ostacoli per i Bitcoin, ancora guardati con sospetto da gran parte del mondo societario, oltre che istituzionale, a causa delle difficoltà nel comprenderne chi vi sia dietro.

(Leggi anche: Nemmeno WannaCry scalfisce mercato Bitcoin)

Arretra la quota di mercato dei Bitcoin

Abbiamo già una certezza: la quota di mercato dei Bitcoin si sta diluendo di giorno in giorno, attestandosi al momento al 45-46% dall’oltre il 50% di tre giorni fa appena, quando Ethereum valeva il 20%, mentre oggi risulta già oltre il 23%. Insomma, il panorama delle monete digitali non solo avanza, ma si diversifica, creando incentivi per ciascuna di esse a mostrarsi quanto più sicura possibile da eventuali attacchi di hackers, oltre che da temute manipolazioni.

 

 

 

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