Prezzi benzina folli: da noi i costi più alti al mondo, ecco perché

Se il prezzo della benzina da noi è così alto, fondamentalmente è (quasi) tutta colpa delle tasse, che incidono per il 64%.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Se il prezzo della benzina da noi è così alto, fondamentalmente è (quasi) tutta colpa delle tasse, che incidono per il 64%.

Olanda e Paesi scandinavi sono gli unici a batterci nella classifica delle nazioni dove la benzina costa di più. I primi però non fanno testo, in quanto il loro potere d’acquisto è notevolmente più alto rispetto a quello degli italiani. Quindi è giusto affermare che l’Italia è il Paese dove la benzina è la più cara al mondo. Per essere precisi, siamo in terza posizione, alle spalle di Olanda e Danimarca. Se prendiamo come punto di riferimento il gasolio invece, scaliamo una posizione fino a posizionarci immediatamente alle spalle della Svezia. Le stime sono inserite all’interno di un recente report del Corriere della Sera, che si è basato sul rapporto del Ministero dello Sviluppo Economico datato allo scorso 14 maggio.

Perché la benzina è così cara

Se il prezzo della benzina da noi è così alto, fondamentalmente è (quasi) tutta colpa delle tasse, che incidono per il 64 per cento sul costo della verde, il 60 per cento su quello del diesel. Percentuali elevatissime, che se raffrontate con altri Paesi europei fanno capire quanto sia la differenza tra noi e il resto d’Europa e del mondo. L’esempio arriva dagli Stati Uniti, dove l’imposta statale sulla benzina corrisponde al 18 per cento totale del prezzo alla stazione di servizio.

In Italia si spende di più

In termini prettamente numerici, la tassa fissa in Italia sulla benzina corrisponde a 0,728 euro ogni litro. Quella sul diesel, invece, a 0,61740 euro. Facile fare i conti su quanto realmente valga un litro di benzina se vengono escluse le imposte. Oggi, arriveremo a spendere circa 0,9 al litro per la benzina e 0,8 euro per ogni litro di gasolio. Prezzi che probabilmente continueremo a sognare per tanto tempo. Secondo le stime fatte, tagliare anche solo di un quarto l’imposta fissa sulla benzina costerebbe qualcosa come 6 miliardi di euro. A questo proposito, si segnala il possibile intervento del nuovo governo M5S-Lega Nord, come stabilito dal programma. Nel frattempo i prezzi del carburante salgono sempre di più, tanto che era intervenuto anche il Codacons per sottolineare come i rincari folli della benzina andrebbero a colpire anche i consumi degli italiani, parliamo di bollette luce e gas in questo caso, i costanti aumenti che potrebbero proseguire per tutta l’estate infatti, potrebbero determinare anche aumenti nei listini prezzi della spesa. Insomma, un futuro prossimo non proprio roseo per la benzina e le tasche degli italiani.

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Argomenti: Crisi economica Italia, Crisi materie prime, Economia Italia, quotazioni petrolio