Previsioni sul Pil 2020: scenari possibili secondo esperti

Secondo l’analisi di Prometeia, il Pil italiano nel 2020 subirà una flessione dell’8,5 per cento.

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Secondo l’analisi di Prometeia, il Pil italiano nel 2020 subirà una flessione dell’8,5 per cento.

In queste settimane numerosi istituti di ricerca stanno presentando delle previsioni sulla variazione del Pil italiano nel 2020, tenendo conto dello stato emergenziale causato dall’arrivo del coronavirus. Ad oggi prevale l’incertezza. Infatti, la stessa Bankitalia non si pronuncia in maniera definitiva sulla caduta del Prodotto interno lordo prevista quest’anno. Allo stesso modo viene trattata anche la possibile ripresa a partire dai primi mesi del nuovo anno. A seguire le analisi promosse da Bankitalia e Prometeia, società italiana di consulenza con sede a Bologna.

Prometeia fissa il crollo del Pil all’8,5 per cento per il 2020

Secondo l’analisi promossa dall’istituto bolognese Prometeia, il Pil italiano nel 2020 subirà una flessione dell’8,5 per cento. Si tratta di una stima rivista al ribasso da parte della società del presidente Angelo Tantazzi, che in un primo momento aveva previsto una caduta dello 6,5 per cento. Alla base del nuovo ribasso la consapevolezza che il lockdown con ogni probabilità avrà conseguenze peggiori per determinati settori anziché per altri. Il fattore ripresa riveste grande importanza per Prometeia: nella sua analisi compare anche il valore del 155,4 per cento, vale a dire il nuovo debito pubblico italiano dopo le misure prese dal governo per favorire il rilancio dell’economia nel nuovo anno.

Bankitalia vede nero: caduta del Pil fino al 15 per cento

La previsione di Bankitalia è perfino più cupa rispetto a quella tratteggiata dagli esperti di Prometeia. All’interno del report “L’impatto della pandemia di Covid-19 sull’economia italiana: scenari possibili” non viene presentato un numero definitivo, ma una forbice compresa tra i 6 e i 15 punti percentuali, prendendo come riferimento il possibile ribasso del Pil nel 2020.

Il medesimo discorso viene fatto anche per la ripresa, stimata tra i 2 e i 13 punti percentuali. Volendo fare una media di ciascuna forbice, si avrebbe un crollo di 9 punti percentuali quest’anno e una ripresa intorno ai 7,5 punti nel 2021.

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