Previsioni prezzo petrolio a 35 dollari: vertice OPEC inutile, sauditi da record

Prezzo del petrolio in calo, ma sopra i 40 dollari. Eppure, le previsioni non sono rassicuranti. Il vertice OPEC potrebbe essere l'ennesimo flop.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Prezzo del petrolio in calo, ma sopra i 40 dollari. Eppure, le previsioni non sono rassicuranti. Il vertice OPEC potrebbe essere l'ennesimo flop.

Il prezzo del petrolio scende oggi, ma resta ben al di sopra dei 40 dollari al barile. Le quotazioni del Brent si attestano a 44,38 dollari, quelle del Wti americano a 42,18 dollari. Cresce lo scetticismo del mercato sull’efficacia di un ennesimo vertice OPEC, invocato particolarmente dal Venezuela e che si dovrebbe tenere tra settembre e ottobre, con all’ordine del giorno il sostegno ai prezzi del greggio, anche tramite un taglio concordato della produzione.

I dati a disposizione, per quanto non tutti ufficiali, lasciano sperare poco in un successo. L’Arabia Saudita, che del cartello è il leader, ha estratto a luglio la media di 10,67 milioni di barili al giorno, segnando un nuovo record, dopo quello precedente, risalente al giugno 2015 (10,56 milioni).

L’aumento della produzione saudita non è un buon segnale e arriva dopo che la compagnia petrolifera statale Aramco ha tagliato i prezzi di listino per i clienti asiatici, applicando sul benchmark lo sconto più elevato degli ultimi 10 mesi.

Riad non avrebbe, quindi, alcuna intenzione di contribuire a ridurre gli squilibri globali, mirando a conservare le proprie quote di mercato, evitando di arretrare a beneficio dell’Iran, che dall’inizio dell’anno è tornata sui mercati internazionali e si è riportata quasi ai livelli produttivi pre-embargo.

Previsioni petrolio

Gli analisti di Morgan Stanley spiegano che sarebbe possibile una discesa dei prezzi fino ai 35 dollari. Improbabile, ma non troppo, che si spingano anche al di sotto di tale soglia. I ribassisti, infatti, una volta toccata tale soglia temerebbero un recupero delle quotazioni e inizierebbero a chiudere le posizioni “short”. Affinché si tocchi il punto più basso dei 30 dollari, sarebbe necessario l’arrivo di cattive notizie sui fondamentali.

In particolare, la banca d’affari americana ha citato alcuni fattori, che potrebbero convincere il mercato che la discesa dei prezzi possa proseguire fin sotto ai 35 dollari: un recupero della produzione in Libia (considerata probabile), un outlook peggiore per la domanda, sulla base di preoccupazioni sulla crescita globale.

Sempre Morgan Stanley ritiene che il vertice OPEC sarà molto probabilmente inconcludente, se le posizioni corte dovessero attestarsi poco al di sotto dei livelli attuali, mentre solo una caduta ben inferiore ai 40 dollari potrebbe spingere il cartello ad adottare azioni più efficaci per sostenere i prezzi.

 

 

 

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