Precipizio fiscale Usa, anche i ricchi piangano

Anche il segretario del Tesoro statunitense Timothy Geithner d'accordo con Obama. Con il fiscal cliff, il ceto più abbiente sarà gravato da più tasse.

di Carlo Robino, pubblicato il
Anche il segretario del Tesoro statunitense Timothy Geithner d'accordo con Obama. Con il fiscal cliff, il ceto più abbiente sarà gravato da più tasse.

Come risolvere l’impasse sul fiscal cliff che tiene sotto scacco in questi giorni gli USA? La difficoltà nel trovare l’accordo  fra Democratici e Repubblicani, a capo ciascuno di un diverso ramo del parlamentare, rende concreta la possibilità che l’esecutivo del rieletto Barack Obama dia attuazione a quel mix di tagli alla spesa pubblica e aumento delle imposte. Arrivati a quel punto chi colpire? Non c’è nessun dubbio per  il segretario al Tesoro Timothy Geithner, che durante il Ceo Council organizzato dal Wall Street Journal, ha dichiarato che “non si può prescindere dall’aumento delle tasse per i piu’ ricchi”. Geithner conferma così la linea tracciata nei giorni scorsi dal presidente Obama e annuncia che il fiscal cliff è “un problema risolvibile”, ma a patto che si attuino misure definitive per evitare di “prolungare l’incertezza”. Passi in avanti si registrano da parte dei repubblicani su un aumento del gettito. Alcuni esponenti della fazione uscita  sconfitta alle ultime elezioni, si sono dichiarati favorevoli  alle riduzioni delle deduzioni fiscali ma Geithner, pur apprezzando la nuova posizione repubblicana, ha spiegato che questa soluzione non è sufficiente e sarà quindi inevitabile gravare maggiormente i ceti più abbienti.

 Lo sguardo degli USA sull’Eurozona

Per quanto riguarda l’Europa, Geithner ha detto che “ci sono ancora decisioni difficili da prendere” e che bisogna lavorare per mettere in atto le riforme, pur guardando con favore e  “premiando” i passi in avanti compiuti in Grecia.

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Argomenti: Economia USA