Precari: si esclude la stabilizzazione di massa

Stabilizzare tutti i precari sarebbe anticostituzionale e impedirebbe nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Stabilizzare tutti i precari sarebbe anticostituzionale e impedirebbe nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione

Nella Pubblica amministrazione ammontano a 260 mila i precari (se si tiene conto di tutte le forme di flessibilità): 130.000 precari nella scuola, 115.000 nella sanità e enti locali e 15.000 nelle amministrazioni centrali. Il ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi ha confermato questi numeri (contenuti nel Conto annuale 2011 della Ragioneria non ancora pubblicato) arrotondando addirittura per eccesso quelli sulla base dei quali la Cgil ha lanciato l’allarme (stimati a 230 mila in scadenza entro fine anno) ma al tempo stesso ha escluso categoricamente la concreta possibilità di una stabilizzazione di massa (che, dice, sarebbe anticostituzionale perché di fatto annullerebbe la possibilità di entrata nelle amministrazioni pubbliche dei giovani). Sull’allarme lanciato dalla Cgil Griffi parla di un problema ben noto e purtroppo non nuovo che esiste da diversi governi e stagioni sindacali. Soluzioni temporanee per risolvere il problema dei precari nella PA Esclusa l’ipotesi di una generale stabilizzazione il ministro propone soluzioni temporanee tra le quali la deroga al limite massimo per i contratti a termine (36 mesi) innalzata in alcuni casi specifici fino a 60 mesi. Griffi propone in primo luogo una distinzione tra casi, precisando che “i precari non sono tutti uguali”. Ma intanto la situazione si aggrava. In base agli ulteriori tagli previsti dalla spending review gli esuberi dovrebbero arrivare a circa 7.300 in totale (circa tre mila eccedenze di personale rispetto a quelle attuali). Son infatti in arrivo due decreti uno sull’Inps e l’atro che coinvolgerà 24 enti parchi

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Argomenti: Politica