Post coronavirus: 7 rischi globali che preoccupano di più

Il report del World Economic Forum, Covid-19 Risks Outlook, svela quali sono i maggiori rischi post covid: dalla recessione alla disoccupazione.

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Il report del World Economic Forum, Covid-19 Risks Outlook, svela quali sono i maggiori rischi post covid: dalla recessione alla disoccupazione.

Il World Economic Forum ha di recente diffuso un’interessante indagine sulle principali preoccupazioni per il mondo nella fase post coronavirus. In totale sono 7 i timori che ricorrono di più tra le persone intervistate, con al primo posto la paura di una lunga recessione. A seguire la lista completa.

Le 7 maggiori preoccupazioni post coronavirus (fonte World Economic Forum):

  1. Recessione globale prolungata

  2. Disoccupazione giovanile elevata

  3. Nuova ondata di epidemia

  4. Indebolimento delle posizioni fiscali

  5. Fallimento di imprese

  6. Bancarotte

  7. Restrizioni alla mobilità transnazionale

Il report del World Economic Forum si intitola Covid-19 Risks Outlook, a cui ha collaborato anche il Marsh & McLennan Zurich Insurance Group. Complessivamente sono stati consultati 350 risk manager, a cui è stato chiesto di indicare quali siano gli eventi che potrebbero che hanno maggiori probabilità di verificarsi (e con quali conseguenze) al termine della pandemia di coronavirus abbattutasi in questi primi mesi del 2020 su quasi tutte le nazioni del mondo. Come già suggerito nella nostra introduzione, la preoccupazione maggiore è associata a una recessione globale prolungata, la peggiore di tutte quelle vissute fino ad oggi e nemmeno paragonabile con quella più recente del 2008 (nota anche come Grande recessione).

Inoltre, i risk manager intervistati dal World Economic Forum sottolineano come il rapporto deficit/Pil dei Paesi appartenenti al G20 salirà in media al 122 per cento, a causa degli interventi promossi dai vari governi nazionali al fine di rafforzare le strutture sanitarie per combattere la pandemia, senza dimenticare gli aiuti finanziari elargiti alle imprese per sostenerle in un momento così delicato come quello appena attraversato.

In termini percentuale, la recessione globale prolungata è stata segnalata dal 59 per cento degli intervistati, la percentuale di gran lunga più alta rispetto a tutte le altre indicate.

Infatti, il timore riguardo a una crescente disoccupazione giovanile si attesta al 44 per cento. Sul terzo gradino del podio, con una percentuale uguale al 40 per cento, c’è la preoccupazione collegata a una nuova ondata di contagi.

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