Portogallo taglia la spesa sanitaria per salvare le quattordicesime

Lisbona è pronta a tagliare anche la spesa per la scuola per rimediare alla bocciatura delle misure di austerity da parte della Corte Costituzionale. Le difficili scelte dettate dall'austerity

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Lisbona è pronta a tagliare anche la spesa per la scuola per rimediare alla bocciatura delle misure di austerity da parte della Corte Costituzionale. Le difficili scelte dettate dall'austerity

Il consiglio dei ministri del governo del Portogallo ha deciso ieri di porre un tetto alla spesa pubblica dei ministeri per complessivi 1,3 miliardi di euro, pari allo 0,5% del pil, per rimediare alla bocciatura della Corte Costituzionale nei giorni scorsi delle misure di austerità di pari importo e rientranti in un piano di risparmi per 5 miliardi, necessari per raggiungere gli obiettivi di bilancio concordati con la Troika (UE, BCE e FMI).  

Portogallo tagli quattordicesime statali: il governo con le spalle al muro dopo lo stop della Corte

In particolare, la Corte aveva definito incostituzionali i tagli alla 14esima mensilità dei dipendenti pubblici, alle pensioni, ai sussidi di disoccupazione, alle indennità di malattia, perché contrari ai principi di equa distribuzione delle tasse. Per questo, il premier Pedro Passos Coelho, a capo di un esecutivo di centro-destra, ha annunciato che saranno tagliate le spese di tutti i ministeri per 800 milioni di euro, compresi i settori di sanità e scuola. Altri 500 milioni sarebbero reperiti con voci di spesa che saranno presto individuate. Lo stesso Passos Coelho aveva già ribadito che il risanamento fiscale dovrà passare solo per risparmi di spesa e non attraverso aumenti delle tasse, in ciò accettando in pieno i consigli della Troika, che chiede aggiustamenti sul lato delle uscite. Il governo presenterà i tagli al Parlamento, che dovrebbe approvarli entro tre settimane. Non si esclude, poi, che saranno fatte rientrare le stesse misure già bocciate dalla Corte, magari apportando modifiche, come l’esenzione dei redditi bassi dai tagli previsti.  

Crisi Portogallo: obiettivo risanamento difficile da raggiungere

Lisbona intende centrare per quest’anno l’obiettivo di un deficit al 5,5% del pil, in discesa dal 6,4% del 2012. Non è un’impresa molto semplice, dato che il Paese vive la recessione per il terzo anno consecutivo, mentre il tasso di disoccupazione, specie tra i giovani, è altissimo. Due anni fa, in seguito alla crisi dei bond sovrani, il Portogallo ha dovuto chiedere assistenza all’Europa e al Fondo Monetario, ricevendo aiuti per 78 miliardi di euro. Due di questi dovranno essere concessi nelle prossime settimane, proprio in seguito all’approvazione del piano di austerity da 5 miliardi.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Economie Europa