Porto Rico vuole ristrutturare i bond, mancano $13 miliardi per pagare tutti

Il governo del Portorico chiederà agli obbligazionisti di accettare perdite. Mancano 13 miliardi entro il 2020 per pagare tutti.

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Il governo del Portorico chiederà agli obbligazionisti di accettare perdite. Mancano 13 miliardi entro il 2020 per pagare tutti.

Entro poche settimane, il governatore dell’isola di Portorico, Alejandro Garcia Padilla, presenterà formalmente agli investitori una proposta di ristrutturazione dei bond in loro possesso, dopo che ieri il suo esecutivo ha reso pubblici i risultati di uno studio, secondo i quali da qui ai prossimi 5 anni ci sarà un ammanco di 13 miliardi di dollari per il pagamento dei 47 miliardi di debito pubblico in scadenza, escluso quello delle utilities. Il gap è stato ottenuto, tenendo conto delle minori spese in programma e degli aumenti delle tasse. L’isola da 3,5 milioni di abitanti e in recessione da ben un decennio non avrebbe, quindi, alcuna alternativa, se non di chiedere agli investitori di accettare un capitale al rimborso inferiore a quello promesso loro all’atto dell’emissione dei bond. Secondo Moody’s, alcuni obbligazionisti potrebbero subire perdite per almeno il 35%. Il 30% dei titoli del debito pubblico portoricano sarebbe detenuto dagli “hedge funds”. (APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/portorico-verso-il-primo-default-da-58-milioni-a-rischio-un-debito-da-72-miliardi/). Per gli abitanti si annunciano nuovi sacrifici, tra maggiori risparmi su 135 scuole pubbliche, tagli agli stipendi dei dipendenti pubblici, ai sussidi e alla spesa sanitaria. Dopo la pubblicazione del rapporto, il prezzo dei bond con scadenza luglio 2035 è diminuito a 73,2 da 75,5% e il corrispondente rendimento è balzato al 9,8%. Mediamente, i bond pubblici portoricani rendono l’11,5%. L’isola ha già saltato 2 pagamenti, uno il mese scorso per 58 milioni di dollari e un altro all’inizio di settembre. Dall’inizio della crisi, nel 2006, il debito pubblico dell’isola è schizzato dai poco più di 40 ai 72 miliardi di dollari attuali.

Rischio di uno scontro con gli investitori

Per quanto la ristrutturazione possa essere forse l’unica strada da percorrere, non è detto che gli investitori accetteranno di subire le perdite pacificamente.

Si teme una battaglia legale, simile a quella condotta dai fondi americani contro il governo argentino e che dopo anni di scontri in tribunale ha portato al default tecnico del paese sudamericano. Per evitare un aggravamento della situazione, il governatore portoricano aveva chiesto a Washington di consentire all’isola di fruire della legge fallimentare. La richiesta è stata rigettata, in quanto Portorico non fa parte formalmente degli USA e, peraltro, la maggioranza repubblicana al Congresso ha eccepito che così darebbe adito a tutte le municipalità americane di chiedere aiuto allo stato federale per i 3.700 miliardi di dollari di debito da loro maturato. (APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/portorico-annuncia-un-default-da-72-miliardi-gli-usa-divisi-sulla-legge-fallimentare/).    

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