Pil Usa migliore delle attese, simposio Jackson Hole 2015 al via oggi

Le richieste settimanali di disoccupazione calano oltre le attese in Usa e il Pil fa subito dimenticare la bassa crescita del primo trimestre

di , pubblicato il
Le richieste settimanali di disoccupazione calano oltre le attese in Usa e il Pil fa subito dimenticare la bassa crescita del primo trimestre

Il  Bureau of Economic Analysis ha comunicato che nel secondo trimestre dell’anno il prodotto interno lordo degli Usa (seconda lettura) ha messo in evidenza una crescita annualizzata del 3,7% rispetto ai primi 3 mesi dell’anno. La prima lettura del Pil relativo al secondo trimestre aveva evidenziato una progressione del 2,3%. Il dato relativo alla seconda lettura ha anche battuto le attese degli analisti che puntavano su una progressione del 3,20%. Nel primo trimestre il Pil Usa era cresciuto dello 0,6%.  

Richieste settimanali sussidi disoccupazione in calo

Sempre restando in ambito macro, oggi sono state diffuse le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione che sono calate a quota 271 mila unità, contro le 277 mila della settimana precedente. Il dato ha battuto le attese degli analisti che puntavano su una contrazione più contenuta a quota 274 mila richieste.  

Jackson Hole 2015 al via oggi

I dati sullo stato di salute dell’economia americana sono il miglior biglietto da visita per il simposio di Jackson Hole che proprio oggi prenderà il via anche se in tono ridotto a causa dell’assenza della numero uno della Fed, Janet Yellen, e del governatore della Bce Mario Draghi. Al centro del dibattito tra i banchieri centrali e gli economisti ci sarà, con tutta probabilità, la questione relativa ai tempi del rialzo dei tassi di interess da parte della Fed. Attesissimo, sotto questo punto di vista, sarà l’intervento in agenda sabato del vice governatore Fed, Stanley Fischer. Ricordiamo che appena ieri William Dudley, presidente della Federal Reserve di New York Fed, aveva affermato che un rialzo dei tassi a settembre sembrerebbe essere meno urgente rispetto a poche settimane fa. Parole diverse, invece, sono giunte dal presidente della Fed di Kansas City, Esther George secondo cui “l’economia Usa è pronta per la normalizzazione della politica monetaria“.

 

Argomenti: