Pil, investimenti e occupazione: i buchi neri dell’economia italiana negli ultimi 10 anni

Il prodotto interno lordo italiano è sceso dello 4,2 per cento rispetto al 2007, crollo netto anche per gli investimenti.

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Il prodotto interno lordo italiano è sceso dello 4,2 per cento rispetto al 2007, crollo netto anche per gli investimenti.

Come è cambiata l’Italia negli ultimi 10 anni? Today ha realizzato un approfondimento sulle variazioni più significative nell’economia italiana dal 2007 al 2017. Il primo riferimento temporale è riconosciuto essere come anno pre-crisi. L’assist lo ha fornito l’hashtag #10YearsChallenghe, tra i più utilizzati nelle ultime settimane sui social network (i personaggi famosi postano una loro foto di 10 anni fa per un confronto con l’aspetto attuale). Per l’Italia le notizie non sono positive, anzi. Il nostro Paese ha fatto parecchi passi indietro rispetto al passato, come dimostrano i numeri allarmanti che Today ha preso dall’elaborazione della CGIA (Associazione Artigiani Piccole Imprese Mestre) su dati Istat e Prometeia.

PIL al -4,2 per cento

Il prodotto interno lordo italiano è sceso dello 4,2 per cento rispetto al 2007. Crollo netto anche per gli investimenti, in picchiata del 19,2 per cento. Giù anche i consumi delle famiglie, con una percentuale che vede una diminuzione dell’1,9 per cento. Riguardo alle famiglie italiane, il dato peggiore è però quello relativo al reddito disponibile, sceso dello 6,8 per cento. La ciliegina sulla torta, se così possiamo dire, è rappresentata dalla disoccupazione, con un +84,4 per cento. Un dato enorme, che fotografa una situazione, al 2017, in cui il 10 per cento degli italiani era in cerca di un lavoro, rispetto al 6 per cento di 10 anni prima.

I governi

A pesare sull’Italia sia la crisi economica che ha investito tutta l’Europa ma anche il mancato apporto della politica, dal momento che altri Paesi europei sono tornati di nuovo a correre dopo la crisi degli ultimi anni (in particolar modo la Spagna). Nell’aprile del 2008 si insediava al governo il Berlusconi IV, salvo poi arrivare le dimissioni nel 2011, con l’Italia al centro di una crisi economica acuta, tanto da rendere necessario l’istituzione del governo tecnico Monti, rimasto in carica fino al 2012.

Dal marzo 2013 e nei successivi 5 anni tre governi di Centrosinistra non eletti dal popolo: Letta (2013-2014), Renzi (2014-2016) e Gentiloni (2016-2018).

Export unica nota lieta

In un quadro assai negativo per l’Italia, c’è però l’eccezione che conferma la regola. Il riferimento è all’export, in crescita di ben 11 punti percentuali rispetto all’anno pre-cri, a testimonianza di come il made in Italy rimanga uno dei pilastri fondamentali dell’economia italiana nonostante la crisi attraversata dal nostro Paese negli ultimi 10 anni. Proprio dal made in Italy si potrebbe/dovrebbe ripartire per un nuovo rilancio economico. Stando alle attuali proiezioni degli economisti, l’Italia recupererà il dato del PIL 2007 soltanto nel 2024, a distanza di 17 anni, che per l’Italia sono andati sostanzialmente persi.

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