Piazza Affari perde ancora 119 miliardi quest’anno, -25% per le grandi banche

Piazza Affari resta in calo di quasi 120 miliardi dall'inizio dell'anno e le grandi banche hanno "bruciato" in borsa un quarto del loro valore iniziale.

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Piazza Affari resta in calo di quasi 120 miliardi dall'inizio dell'anno e le grandi banche hanno

La risalita delle borse europee c’è stata nelle ultime sedute, grazie all’alleggerimento della pressione sul comparto bancario, dopo che Deutsche Bank ha annunciato un piano di “buy-back” obbligazionario per 4,5 miliardi, facendo venire meno le voci di un possibile default del colosso tedesco.

Ma non immaginate che il bilancio sia tornato attivo quest’anno, perché non lo è nemmeno lontanamente. Dall’inizio del 2016 ad oggi, Piazza Affari perde il 20,6%, pari a 119 miliardi di capitalizzazione. Meno degli oltre 140 miliardi, che era arrivata a “bruciare” la settimana scorsa, ma il recupero complessivo è ancora modesto. E i segnali odierni non lasciano presagire un trend rialzista stabile, essendo un po’ svanita l’attesa per un deciso rafforzamento delle quotazioni del greggio sui mercati. I titoli bancari restano maggiormente sotto pressione, come dimostra l’andamento di quelli delle “big” analizzato. Unicredit cede un terzo del suo valore da inizio anno, ovvero 10,1 miliardi, mentre Intesa-Sanpaolo riesce a contenere le perdite a meno del 19%, pari a 9,2 miliardi. In percentuale, la peggiore è senza dubbio MPS, che bruciano il 54,5%, ovvero 2 miliardi in borsa, ne vale oggi appena 1,6 miliardi. Ubi Banca, poi, ha mandato in fumo il 43,6%, pari a 2,4 miliardi e, infine, Banco Popolare un altro 34,5%, lasciando sul terreno 1,5 miliardi. Questi 5 istituti valevano all’inizio dell’anno 98 miliardi nel loro insieme, oggi circa 25 in meno, avendo perso più di un quarto del loro valore. Per questo, il loro peso è sceso dal 17% dell’intera Borsa di Milano al 16% attuale. Le loro perdite valgono ad oggi il 21% del totale. Ma si consideri che giovedì scorso, gli stessi istituti risultavano avere ceduto 34 miliardi, per cui hanno recuperato complessivamente 9 miliardi, quasi il 10% del loro valore di capitalizzazione all’1 gennaio.      

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