Piano vaccini e stato di emergenza, Italia a luglio come Israele

Solo tra due o tre mesi l'Italia potrà diventare come Israele e vedere finalmente l'uscita dallo stato di emergenza.

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Vaccini in vacanza

L’Italia pronta a diventare come Israele entro luglio? Mentre continua il piano vaccini nel nostro paese, con l’apertura della fascia 50-59 anni e da giugno, probabilmente, anche per gli under 49, Andrea Crisanti, microbiologo dell’Università’ di Padova, ha parlato della possibilità per il nostro paese di diventare come Israele o l’Inghilterra entro luglio o nel giro di due o tre mesi.

Piano vaccini, perché l’Italia deve aspettare due mesi per diventare come Israele

Il nuovo decreto riaperture del 26 aprile, che potrebbe essere modificato nei prossimi giorni con lo spostamento del coprifuoco, insieme alla campagna vaccini che continua la sua corsa, dovrebbero spingere il nostro paese verso l’uscita dallo stato di emergenza. In Lombardia, ad esempio, da fine maggio o i primi di giugno si dovrebbero già aprire le prenotazioni per gli under 49, un passo che sarà seguito anche nel resto d’Italia.

Lo scopo è arrivare ad agosto o settembre al 70% della popolazione vaccinata. Andrea Crisanti, ad “Agora’” su Rai3, ha spiegato l’importanza della vaccinazione per non dare vita a nuove varianti:

“Sicuramente anche in Italia siamo di fronte a una diminuzione significativa della letalità, che certamente è da attribuire alle vaccinazioni fatte nelle Rsa e tra gli anziani. Che il vaccino funziona non ci sono dubbi. Dobbiamo soltanto cercare di vaccinare più persone possibili, facendo correre loro meno rischi possibili.

E dobbiamo capire che se nel mondo centinaia di milioni di persone non vengono vaccinate si creano le condizioni migliori per creare sempre nuove varianti: è nostro interesse che tutti ricevano i vaccini, e questo e’ possibile o liberalizzando i brevetti o pagandoli di più”

Cosa ci aspetta nei prossimi mesi

In merito al coprifuoco, Crisanti ha specificato che in parte contribuisce al controllo dell’RT insieme a tutti gli altri fattori che contano come la mascherina, il rispetto del distanziamento e l’evitamento di assembramenti.

I prossimi giorni saranno davvero importanti per capire come si muoverà il governo e cosa deciderà in merito al coprifuoco e le prossime aperture. Dal 17 maggio oltre al Certificato Verde per i viaggi in Italia si arriverà anche ad una decisione in merito allo spostamento del coprifuoco alle 23. Nelle prossime settimane si deciderà anche in merito all’apertura dei negozi nei centri commerciali durante il weekend, oltre alla ripartenza delle cerimonie e matrimoni e l’avvio, dal 1 giugno, della consumazione al bancone del bar al chiuso e la possibilità di mangiare all’interno dei ristoranti.

Vedi anche: Coprifuoco alle 23 e nuovi parametri per i colori delle Regioni in vista

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