Petrolio, scorte in calo negli USA anche la settimana scorsa. E le quotazioni salgono

Le scorte di petrolio in America si sono ulteriormente ridotte la settimana scorsa, allentando i timori di un imminente aumento dell'eccesso di offerta sul mercato.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Le scorte di petrolio in America si sono ulteriormente ridotte la settimana scorsa, allentando i timori di un imminente aumento dell'eccesso di offerta sul mercato.

Il Dipartimento dell’Energia di Washington ha pubblicato il dato relativo alle scorte di petrolio negli USA nella settimana conclusasi l’8 maggio, risultate in calo di 2,191 milioni di barili a 484,839 milioni. La settimana precedente si era avuto un altro calo, il primo dopo 14 settimane, per 3,88 milioni di barili. Gli analisti si attendevano oggi una risalita di 100 mila barili. Rispetto al picco dei 490 milioni di barili toccati il 24 aprile scorso, la riduzione è stata ad oggi di 6 milioni di barili, Sembrerebbe la conferma che la produzione di greggio abbia rallentato nelle ultime settimane in America, in seguito al crollo delle quotazioni, arrivate a dimezzarsi dai livelli raggiunti nel giugno dell’anno scorso. Al momento, il Brent si attesta sopra i 67 dollari al barile e il Wti americano a 61,23 dollari. Rispetto ai minimi toccati nella prima parte dell’anno, il balzo è stato di oltre un terzo. I serbatoi sempre più pieni, ai massimi di sempre negli USA, hanno fatto e continuano a fare temere che una volta esaurito lo spazio disponibile, le compagnie americane saranno costrette a immettere sul mercato l’intera produzione, aumentando l’eccesso di offerta, con ripercussioni negative sulle quotazioni. Questi timori si stanno un pò allentando con gli ultimi dati sulle scorte, ma resta il fatto che la produzione è intorno ai massimi e che i serbatoi si stiano un pò svuotando, non potendo fare altrimenti, dato che risultano già colmi.   APPROFONDISCI – Petrolio, l’OPEC è pessimista sulle quotazioni. Goldman Sachs: ci sarà un nuovo calo    

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Argomenti: Petrolio