Petrolio: quotazioni risalgono sulle scorte USA, ma occhio alla benzina

Quotazioni in calo sulle scorte USA, ma dalla benzina non arrivano buone notizie per il settore.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Quotazioni in calo sulle scorte USA, ma dalla benzina non arrivano buone notizie per il settore.

Dopo essere scese ai minimi da due mesi, le quotazioni del petrolio stanno recuperando terreno sulla pubblicazione dei dati sulle scorte USA da parte del Dipartimento dell’Energia di Washington. Al termine della settimana scorsa, si sono attestate in calo di 2,432 milioni di barili a 519,462 milioni, ben sopra alle attese. Il prezzo del Brent si è così portato nuovamente sopra i 47 dollari al barile, seppur di poco, quello del Wti americano sta riducendo le perdite, pur restando sotto i 44,50 dollari al barile.

La settimana precedente, il calo era stato di oltre 2,5 milioni di barili, naturale per la stagione estiva, quando i maggiori spostamenti degli automobilisti determinano un aumento dei consumi di carburante. Eppure, gli stock di benzina sono saliti anche stavolta di 941.000 barili a 241 milioni, mentre quelle dei distillati sono diminuite di 214.000 barili.

I dati mettono in risalto, quindi, il persistente eccesso di offerta, persino in un periodo come questo, che dovrebbe assistere a un calo pronunciato delle scorte e, in particolare, di quelle della benzina.

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Argomenti: Altre economie, Crisi materie prime, Economia Europa, Economia USA, Economie Asia, Petrolio, quotazioni petrolio