Petrolio, quotazioni in calo su aumento record delle scorte USA e previsioni OCSE

Le scorte di petrolio negli USA sono aumentate più del doppio delle attese, la scorsa settimana, accrescendo i timori del mercato per un eccesso dell'offerta. Quotazioni in calo.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Le scorte di petrolio negli USA sono aumentate più del doppio delle attese, la scorsa settimana, accrescendo i timori del mercato per un eccesso dell'offerta. Quotazioni in calo.

Le quotazioni del petrolio stanno registrando la loro settima seduta consecutiva in calo, con il prezzo del Wti americano sceso di oltre 1,1 dollari al barile a 42,35 dollari e quello del Brent di 66 centesimi a 52,85 dollari. Il ribasso è stato determinato, tra l’altro, anche dal dato sulle scorte USA di greggio, fornite poco fa dal Dipartimento dell’Energia di Washington, secondo le quali, nella settimana conclusasi il 13 marzo scorso, in America esse sarebbero cresciute di 9,622 milioni di barili a 458,508 milioni, restando ai massimi per la prima volta in 80 anni. più del doppio delle attese degli analisti per una crescita di 4,51 milioni.   APPROFONDISCI – Petrolio, quotazioni deboli. Ecco altri segnali del nuovo possibile tonfo   Ieri sera, l’American Petroleum Institute, un gruppo industriale, stimava in 10,5 milioni l’aumento delle scorte di petrolio in America, a conferma che il trend non si starebbe affatto affievolendo, accrescendo così i timori del mercato sulla ridotta capacità residua dei serbatoi negli USA di contenere i nuovi eccessi produttivi, finora accantonati dalle compagnie, in attesa che le quotazioni risalgano, in modo da vendere il greggio a un prezzo più alto. Ma tra costi di detenzione delle scorte in aumento, quotazioni attese in ribasso e serbatoi sempre più pieni, da qui ai prossimi mesi, molte compagnie saranno costrette a immettere tutta la nuova produzione sul mercato, aumentando l’eccesso di offerta globale, stimato in almeno 1,3 milioni di barili. Prima che si attui un decisa riduzione dell’output, infatti, potremmo dovere aspettare la fine dell’estate, ma da qui ad allora la produzione rimarrà elevata dentro e fuori gli USA e tenderà a crescere più della domanda, determinando un calo delle quotazioni.   APPROFONDISCI – Cambio euro-dollaro e quotazioni del petrolio, ecco i movimenti in attesa della Fed  

Previsioni OCSE

L’OCSE ha tagliato le stime sulle quotazioni medie attese per Brent nel 2015, che passano dagli 85 dollari al barile del precedente rapporto di novembre a 57 dollari. L’Organizzazione con sede a Parigi ha anche stimato in 370 miliardi di dollari l’impatto positivo che il calo dei prezzi del greggio avrà sulla bilancia commerciale dei paesi importatori netti nel biennio 2015-2016.    

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Argomenti: Petrolio