Petrolio: quotazioni ancora in calo, ma gli analisti prevedono la risalita a 90-100 dollari

Le quotazioni del petrolio restano in calo anche oggi, ma gli analisti si mostrerebbero fiduciosi: risaliranno a 90-100 dollari nei prossimi anni. Sarà davvero così?

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Le quotazioni del petrolio restano in calo anche oggi, ma gli analisti si mostrerebbero fiduciosi: risaliranno a 90-100 dollari nei prossimi anni. Sarà davvero così?

Per la seconda seduta consecutiva, le quotazioni del petrolio sono in calo anche stamane. Il Brent è sceso sotto i 65 dollari al barile a 64,12 dollari, perdendo 70 centesimi, mentre il Wti americano si attesta a 56,31 dollari, in calo di 68 centesimi. Su base mensile, il prezzo del primo è salito del 17%, quello del secondo del 19%. Il rally c’è stato, anche perché le aspettative degli analisti sul mercato del greggio sono migliorate, vuoi per la maggiore domanda attesa, grazie alla ripresa dell’economia nell’Eurozona, vuoi anche per il calo dei siti estrattivi negli USA, che lascia intravedere una riduzione dell’offerta. In effetti, il numero degli impianti petroliferi attivi negli USA si è ridotto del 56% dal mese di ottobre e Standard Chartered calcola che per stabilizzare la produzione sarebbe necessario aumentarli di 200 unità, cosa che non viene intravista da qui ai prossimi 18 mesi, dato che diverse migliaia di lavoratori sono stati già fatti spostare dalle regioni meno produttive. Di conseguenza, gli USA produrranno meno petrolio e ciò contribuirà a ridurre l’eccesso di offerta.   APPROFONDISCI – Petrolio, ecco perché il Congresso USA ha paura di eliminare il divieto di esportazione  

I dubbi sull’ottimismo degli analisti

Tuttavia, basare il rally sul solo calo dei siti in America sarebbe troppo poco per giustificare la corsa dei prezzi delle ultime settimane. Anzitutto, perché a fronte di un ridimensionamento atteso della produzione, gli USA hanno scorte petrolifere record, accumulati nei serbatoi, quasi del tutto pieni e che se continueranno ad essere riempiti, non avranno più spazio disponibile nelle prossime settimane con la conseguenza che le compagnie dovrebbero immettere sul mercato l’intero greggio estratto, aumentando l’eccesso di offerta, già stimato in almeno 1,5 milioni di barili al giorno.   APPROFONDISCI – Quotazioni del petrolio in calo, vediamo le ragioni. Scorte USA +5,315 milioni di barili   E il vice-ministro del Petrolio dell’Arabia Saudita, Principe Abdulaziz al Salman, ha chiarito che la produzione di Riad rimarrà ai livelli attuali, ossia intorno ai 10,3 milioni di barili al giorno del mese di marzo, il dato più alto degli ultimi 12 anni. Dunque, i sauditi segnalano di non volere cedere quote di mercato e che, pertanto, manterranno ai massimi il loro output, mentre a breve aumenterà il suo anche l’Iran, dopo che saranno formalmente le sanzioni contro le sue esportazioni di greggio, potendo così estrarre circa 1,1 milioni di barili in più al giorno entro pochi mesi, avendo disponibili subito circa 30 milioni di barili di scorte accumulate nel Golfo Persico.

Quotazioni a 90-100 dollari in pochi anni?

A fronte di ciò, le tensioni tra Riad e i ribelli Houthi nello Yemen creano qualche allarme sull’agibilità dello stretto di Bab el Mandeb, dal quale passano quotidianamente 3,8 milioni di barili di petrolio. Nonostante quanto sopra detto, JBC Energy GmbH stima che entro il 2019 il prezzo del petrolio salirà a 100 dollari al barile, il 34% in più della media attesa per quest’anno. Alla base di questa previsione c’è la convinzione che il mercato stia sottostimando il calo della produzione americana e il fatto che sarà più arduo per l’industria americana fronteggiare il calo annuo naturale delle estrazioni, che si attesta in media sui 3-3,5 milioni di barili al giorno. E Royal Dutch Shell, la compagnia petrolifera più grande d’Europa, prevede che le quotazioni si attesteranno sui 90 dollari al barile tra il 2018 e il 2020.   APPROFONDISCI – Petrolio, le quotazioni non torneranno sotto i $50 per il maggiore trader mondiale  

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Argomenti: Petrolio