Petrolio, la produzione OPEC sale ancora ad ottobre. E l’Iran raddoppierà il gas senza le sanzioni

Il mercato sconta un ulteriore calo del prezzo del petrolio, specie dopo i dati sulla produzione OPEC di ottobre. E l'Iran ha annunciato che raddoppierà la sua produzione di gas entro il 2017.

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Il prezzo del petrolio potrebbe scendere ancora sui mercati, dome dimostra il taglio delle posizioni nette long degli hedge funds sul Wti, pari al 2,3% nella sola ultima settimana di ottobre, ai livelli minimi degli ultimi 17 mesi. In pratica, il mercato sta scommettendo su un futuro calo delle quotazioni del greggio, una convinzione corroborata anche dagli ultimi dati dell’OPEC, relativi alla produzione nel mese di ottobre. L’Organizzazione, responsabile del 40% della produzione mondiale di greggio, ha estratto 30,974 milioni di barili al giorno, in rialzo dai 30,66 milioni di settembre, ai massimi dal mese di agosto del 2013. Dunque, così come il mese precedente, anziché diminuire, la produzione mondiale di petrolio continua ad aumentare, nonostante la riduzione dei prezzi. Un apparente controsenso, che si spiega con la volontà di ciascun paese produttore di non cedere quote di mercato alla concorrenza. Gli stessi USA hanno visto crescere la produzione a 8,97 milioni di barili al giorno, nella settimana al 24 ottobre scorso, il livello massimo mai raggiunto da quando l’Eia raccoglie i dati dal 1983.   APPROFONDISCI – Il prezzo del petrolio è troppo basso? Per gli USA può scendere fino a $50 al barile Il prezzo del petrolio preoccupa la Russia e divide l’Arabia Saudita. OPEC sempre più divisa   Il 27 di questo mese si terrà a Vienna un vertice dell’OPEC, che come primo punto all’ordine del giorno avrà proprio il coordinamento della produzione tra i paesi membri. Dopo lo scoppio della crisi finanziaria nel 2008, l’OPEC tagliò complessivamente la produzione di 2,46 milioni di barili al giorno, per contenere il crollo verticale dei prezzi di oltre 100 dollari. E anche sul mercato del gas sarebbero in arrivo rilevanti novità. Il maggiore possessore di riserve naturali, l’Iran, ha in programma di raddoppiare la produzione a un miliardi di metri cubi al giorno entro il 2017 dai 550 milioni attuali. L’impennata sarebbe considerata possibile, grazie all’eliminazione delle sanzioni imposte dall’Occidente contro Teheran contro le sue esportazioni di gas e petrolio, in seguito alla lunga diatriba seguita ai piani nucleari del paese asiatico. Tuttavia, il prossimo 24 novembre, il governo iraniano incontrerà i rappresentanti del cosiddetto gruppo dei “5+1”, guidato dagli USA, e in quell’occasione dovrebbe finalmente trovarsi un’intesa, che porrebbe fine alle sanzioni. E già entro la fine dell’anno, spiegano alcune fonti ben infornate, l’Iran potrebbe accrescere la sua produzione a 680 milioni di metri cubi al giorno, oltre il 20% in più rispetto ad oggi. L’obiettivo, comunque, è considerato alla portata anche se dovessero permanere le sanzioni.   APPROFONDISCI – L’Iran non chiede il taglio della produzione OPEC di greggio, ecco cosa c’è dietro    

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