Perchè si devono pagare le tasse?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il

Le tasse si devono pagare per etica o convenienza? La confessionalita’ al potere? Il caso Befera

Firenze, 30 Novembre 2012. E’ sintomatica la motivazione con cui il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha giustificato la sua contrarieta’ alla possibilita’ di dedurre dalla dichiarazione dei redditi scontrini e ricevute: “Sono contrario al contratto di interesse, non mi piace l’onesta per convenienza, non la trovo corretta, e questa misura peraltro non porta quei vantaggi di cui tutti parlano”. Sintomatica per due motivi: – il direttore della Agenzia delle Entrate e’ un politico o un funzionario dello Stato? Oggi ci ha detto che e’ un politico! – e in quanto tale ci ha comunicato che la sua visione dello Stato e’ etica. Cioe’ il cittadino si deve rapportare con lo Stato non come soggetto a cui dare e fiducia e chiedere ordine e convenienza, ma come se fosse il padre della propria famiglia, da amare sempre e verso cui essere disponibili ‘a prescindere’. Una visione etica che e’ in struggente contraddizione con la politica delle sanzioni fiscali, quella che, per esempio, fa pagare il 30% di penali a chi sfora i tempi di un pagamento: a che servirebbe la penale se non ad indurre il contribuente a pagare nei termini, in modo conveniente? Se il discrimine fosse solo l’onesta’, come vorrebbe Befera, le penali non avrebbero senso. Il nostro pero’ e’ un ragionamento non-confessionale, per cui ci immaginiamo la risposta del confessionale Befera a questa nostra osservazione: “sei stato disonesto non pagando nei termini e percio’ ti punisco”. Per il nostro cio’ che conta e’ l’onesta’ in quanto “moto dell’anima”, non come convenienza. Una situazione che puo’ divenire sempre piu’ ingarbugliata per valutazioni e motivazioni, cosi’ come sempre accade quando a decidere e’ l’etica di alcuni che assurge a Stato piuttosto che la convenienza che si fa Stato per tutti. Attilio Befera e’ il funzionario stra-pagato che abbiamo al massimo vertice della raccolta fiscale. Chissa’ se nel presunto “ripulisti” che tutti i politici dicono di voler fare ce lo troveremo ancora dov’e’ oggi, o in altro ente simile, o in Parlamento o licenziato. Si accettano scommesse!! Vincenzo Donvito, presidente Aduc COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC

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Argomenti: Cittadinanza attiva