Perché le immatricolazioni auto continuano a calare: crisi delle vendite e la criminalizzazione del diesel

Le immatricolazioni di nuove auto sono arrivate a 1.158.300 unità: il ruolo del Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure e della cattiva pubblicità al diesel.

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Le immatricolazioni di nuove auto sono arrivate a 1.158.300 unità: il ruolo del Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure e della cattiva pubblicità al diesel.

La notizia della nuova ecotassa per le auto non elettriche, ibride o a metano, dunque quelle maggiormente inquinanti legate al blocco delle auto diesel in alcuni regioni del nord, e il rallentamento “fisiologico”per questioni legate ai nuovi standard di omologazione, hanno determinato ancora un calo dell’-8,1% per il mercato delle auto secondo Acea.

Immatricolazioni in calo, cosa c’entra l’ecotassa

Le immatricolazioni di nuove auto sono arrivate a 1.158.300 unità, un calo che va ad aggiungersi a quelli precedenti ma vedendo il bilancio complessivo questo resta positivo: +0,6% a livello europeo. Gli esempi lampanti sono rappresentati da Fca, che ricordiamo si è detta molto preoccupata per gli investimenti futuri a causa della nuova ecotassa come abbiamo visto nell’articolo L’ecotassa sulle auto non piace ad Fca: ecco perchè sono a rischio gli investimenti in Italia, si segnala quindi un calo delle immatricolazioni del 2,2%. 

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor: “Sul calo di novembre hanno influito essenzialmente tre fattori. Innanzitutto l’entrata in vigore del nuovo sistema di omologazione Wltp sta ancora determinando per alcune case una carenza di prodotto. In secondo luogo il quadro economico della zona euro è in rallentamento in coerenza con la dinamica dell’economia mondiale su cui pesano l’incertezza delle politiche commerciali e l’andamento dei mercati finanziari. In terzo luogo continua a penalizzare le vendite la demonizzazione del diesel che sta determinando un rallentamento nelle decisioni di sostituzione di vecchi diesel con effetti negativi anche sull’ambiente”.

Il ruolo del Wltp e la criminalizzazione del diesel

Ma quali sono le cause di questa contrazione dunque? Sicuramente un ruolo di primo piano è dato dagli effetti dell’introduzione delle norme di omologazione sulle emissioni, il Wltp, a cui segue la riduzione delle immatricolazioni delle auto diesel crollate a novembre del 25,6%.

Nel primo caso l’introduzione del Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure ha avviato delle procedure sicuramente più severe a livello di consumi e questo ha avuto un impatto negativo sulle vendite. La novità ha avuto conseguenze sulle case automobilistiche come ritardi e maggiori spese e ciò ha determinato un calo delle auto vendute.  

Un peso importante lo ha avuto anche il diesel e la recente criminalizzazione da parte di alcune amministrazioni locali che hanno imposto il blocco delle auto alimentate a gasolio Euro 3 mentre a Roma ha coinvolto addirittura i diesel Euro 6. Una cattiva pubblicità, insomma, per queste auto e una contrazione del mercato diesel, che sta portando ad un aumento delle emissioni medie di CO2 relative alla vendita delle nuove auto. I nuovi diesel producono meno CO2 delle auto a benzina ma nonostante tutto il crollo del diesel ha avuto come conseguenza un aumento delle vendite delle auto a benzina del 26,7%. 

In tutto questo c’è da dire che sono aumentate anche le vendite delle auto elettriche, +200% a novembre, 17% in più per le ibride mentre è sceso al -41% il metano. E se davvero dal 2019 saranno attivi gli incentivi auto per acquistare questo tipo di autovetture non è da escludere che le auto diesel potrebbero subire anche un altro tracollo.  

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