Perché 115 mila donne hanno lasciato il lavoro negli ultimi 5 anni

Oltre 100mila donne e neo mamme costrette ad abbandonare il lavoro: le scelte del governo hanno colpe.

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Oltre 100mila donne e neo mamme costrette ad abbandonare il lavoro: le scelte del governo hanno colpe.

Italia, abbiamo un problema. Nonostante i dati sull’occupazione siano in aumento rispetto agli anni scorsi (uno dei maggiori vanti del Partito democratico del segretario Matteo Renzi in questa campagna elettorale), nel nostro Paese si registra il dramma di oltre 100 mila donne che tra il 2011 e 2016 hanno abbandonato il loro posto di lavoro. Nessuna ha voce in capitolo, nessuna trova posto nei salotti televisivi dove rimbalzano – con sempre maggiore frequenza – i protagonisti della politica italiana.

Una marea silenziosa, incapace di determinare in un modo o nell’altro l’esito della votazione del 4 marzo, e forse anche per questo motivo totalmente dimenticata.

Chi sono

L’esercito di ex lavoratrici è costituito interamente da neomamme, costrette a lasciare la propria occupazione perché impossibilitate a continuare. Da una parte il lavoro, dall’altra il proprio figlio. Una scelta a cui le lavoratrici non dovrebbero essere sottoposte, ma che invece rappresenta nella maggior parte delle volte il bivio esistenziale di migliaia di donne. “Scelgo il lavoro o la famiglia?” Anche se l’essere umano ha raggiunto da tempo il nuovo millennio e sia entrato, forse senza accorgersene, in una nuova rivoluzione, quella tecnologica, si è costretti a fare i conti con domande tanto paradossali quanto – purtroppo – attuali.

Dimissioni neomamme: il dramma di 25mila donne

Evidentemente, il dato delle 115 mila neomamme che hanno abbandonato il posto di lavoro conquistato con passione e fatica in precedenza deve far riflettere sul fatto che – con ogni probabilità – le scelte del governo negli ultimi anni non sempre sono andate nella loro direzione. Al momento risultano inutili i bonus e quant’altro. Allo stesso modo, la misura previdenziale intitolata Ape rosa non può essere sufficiente. La marea, silenziosa, si avvicina nuovamente al lido della speranza, salvo però indietreggiare, ancora una volta. In fondo, è la sua natura. Maledettamente bella ma complicata.

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