Per Pimco il rialzo dei tassi USA sarà a settembre e la Grexit è probabile al 30%

Il rialzo dei tassi USA potrebbe arrivare a settembre per Pimco, che ritiene che il mercato obbligazionario non sia pronto. E stima la Grexit al 30% delle probabilità.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il rialzo dei tassi USA potrebbe arrivare a settembre per Pimco, che ritiene che il mercato obbligazionario non sia pronto. E stima la Grexit al 30% delle probabilità.

Pimco, l’investitore più importante al mondo per il mercato obbligazionario, ritiene che vi sia una probabilità del 70-75% che la Federal Reserve alzi i tassi negli USA a settembre. Lo spiega il Portfolio Manager, Mihir Worah, che si dice a tale proposito molto più “hawkish” del resto del mercato, che stima mediamente intorno al 30% la probabilità che la stretta monetaria sia avviata a settembre, mentre prezza maggiormente che ciò avverrà a dicembre, forse anche a gennaio. In attesa che il rialzo dei tassi inizi a settembre, Pimco ha annunciato una riduzione delle esposizioni verso i Treasuries a breve termine, perché questi sono i titoli che maggiormente risentono delle variazioni della politica monetaria. In particolare, questi bond dovrebbero registrare un aumento dei rendimenti, quindi, un corrispondente calo dei prezzi. L’investitore ritiene che il mercato a reddito fisso non sia ancora pronto a una svolta monetaria, come dimostra il fatto che lo scenario di un rialzo dei tassi tra qualche mese sia stato solo parzialmente scontato.   APPROFONDISCI – Tassi Fed, il rialzo a giugno resta probabile dopo i dati USA sui sussidi e le costruzioni  

Rendimenti BTp e Bonos caleranno

Ma nella sua analisi, Worah stima anche al 30% la probabilità che la Grecia esca dall’euro per un incidente, nonostante continui ad avere come scenario di base la sua permanenza nell’Eurozona. Tuttavia, spiega, crescono le probabilità di un mancato pagamento involontario e di una Grexit, con conseguenze terribili su Atene. Al contrario, si mostra ottimista sul debito sovrano di Italia e Spagna, che anche nello scenario peggiore dovrebbero vedere restringere gli spread rispetto ai rendimenti tedeschi. Sul tratto decennale, Worah pronostica che grazie al “quantitative easing” della BCE, il differenziale scenderà dai circa 125 punti base attuali a 60-70 bp. Il manager di Pimco non fa differenza tra titoli italiani e spagnoli, mentre conclude che sarebbe più probabile che essi continuino a rendere, piuttosto che provochino perdite.   APPROFONDISCI – Quantitative easing alle porte. Pimco: comprate BTP e Bonos

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Argomenti: Fed