Pensioni: Unione Europea loda la legge Fornero ma c’è più di un problema

Dall'ultimo Rapporto Pensionistico 2018 dell'Unione Europea, si avverte l'approvazione per la legge Fornero.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Dall'ultimo Rapporto Pensionistico 2018 dell'Unione Europea, si avverte l'approvazione per la legge Fornero.

L’Unione Europea torna in pressing sull’Italia in merito all’attuale sistema previdenziale, frutto di diverse riforme delle pensioni varate dagli ultimi governi, l’ultima la legge Fornero, che ha fatto esplodere la rabbia di migliaia di lavoratori italiani. Da Bruxelles sembrano pensarla in maniera differente, in quanto le lodi arrivano quasi unicamente per la riforma varata nel 2011 dal governo tecnico guidato dall’ex premier Mario Monti. Più ombre che luci, invece, per gli ultimi provvedimenti presi in merito alla pensione anticipata, dall’Ape social all’Ape volontaria. Ma i problemi, per la commissione Ue, non sembrano essere finiti qui.

Ue: sì alla Fornero, male sul resto

Dall’ultimo Rapporto Pensionistico 2018 elaborato dall’Unione Europea, si avverte chiaramente l’approvazione per la più grande riforma pensioni degli ultimi anni in Italia, la legge Fornero, tanto contestata invece da più di qualcuno in Italia e nel resto d’Europa. Non così positivo, invece, il giudizio sull’Ape sociale e l’anticipo pensionistico volontario. Soprattutto su quest’ultimo l’Ue ha sottolineato i ritardi nell’approvazione dello strumento previdenziale e nei costi elevati per accedervi da parte del pensionato, profetizzando tra le righe un sostanziale insuccesso della misura previdenziale.

Pensioni: l’Europa vuole aumentare ancora l’età pensionabile, allarme Italia

Opinione negativa sull’ampliamento della platea dei beneficiari della quattordicesima, una delle leggi che invece avevano maggiormente inorgoglito il Partito democratico. Secondo l’Unione Europea, il governo italiano avrebbe fatto meglio a verificare prima se la misura avesse tra i beneficiari anche chi in realtà povero non è. Gli altri due punti su cui Bruxelles ha bacchettato l’Italia sono l’elevata spesa per il mantenimento del sistema pensionistico (in riferimento sia alla spesa attuale sia a quella che lo Stato dovrà affrontare dal 2020 fino al 2040) e un’inefficace protezione contro la povertà. Secondo quanto scritto nell’ultimo rapporto, l’Unione Europea sottolinea che chi oggi è povero e ha una carriera contributiva discontinua nel futuro con ogni probabilità percepirà una pensione inadeguata.

Leggi anche: Stangata Pensioni 2019: cosa cambia per gli italiani

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Economia Italia, Pensioni