Pensioni, Salvini da Pontida contro la Fornero: “Ingiusta, disumana e profondamente sbagliata”

Un attacco frontale all'indirizzo dell'attuale sistema previdenziale italiano, che arriva a poche ore di distanza dalla bordata lanciata al presidente dell'Inps.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Un attacco frontale all'indirizzo dell'attuale sistema previdenziale italiano, che arriva a poche ore di distanza dalla bordata lanciata al presidente dell'Inps.

Matteo Salvini è il personaggio politico del momento. Dalla chiusura dei porti italiani alle Ong, alla promessa di smontare pezzo per pezzo la legge Fornero. Il numero uno della Lega Nord, nella giornata di ieri, è stato l’assoluto protagonista della Festa del suo partito nel tradizionale ritrovo di Pontida, dove è stato accolto come un eroe nazionale da migliaia di persone. Qui, Salvini ha affrontato diversi temi, tra cui quello delle pensioni. Di fronte a migliaia di lavoratori che restano in attesa di andare in pensione, il vicepremier del governo Conte ha ribadito nuovamente il proprio impegno nel cancellare la legge Fornero.

“Cancelleremo la riforma Fornero”

Deciso, sicuro di sé, con una fede incrollabile. Così Salvini si è rivolto al pubblico di Pontida, accorso in massa per seguire la festa della Lega Nord, che per la prima volta nella sua storia viene data in testa ai sondaggi politici da diversi istituti di ricerca (SWG e Noto su tutti). Matteo Salvini sa che la riforma Fornero resta un nodo ancora irrisolto, che l’esecutivo del cambiamento, come si è autodefinito, dovrà una volta per tutte superare, mantenendo così la promessa fatta in campagna elettorale.

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Una legge sbagliata per Salvini

Il ministro dell’Interno ha dichiarato che si impegna a cancellare la legge Fornero, per poi definirla “sbagliata, disumana e profondamente sbagliata”. Un attacco frontale all’indirizzo dell’attuale sistema previdenziale italiano, che arriva a poche ore di distanza dalla bordata lanciata al presidente dell’Inps, che durante un intervento al Festival del Lavoro ha ricordato l’importanza dei migranti per il pagamento delle pensioni in futuro. Boeri ha ricevuto da Salvini un laconico “Ma basta”, che fa ben capire quale sia l’aria che tira al governo. I primi provvedimenti sono attesi con l’approvazione della nuova legge di Bilancio in autunno. In pole position rimane quota 100, il sistema a quote che permetterebbe a un lavoratore di andare in pensione con 64 anni di età e 36 di contributi.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana