Pensioni: risorse e prossime mosse del governo Conte

Il nuovo programma del Governo Conte, superamento della legge Fornero, Quota 100 sì ma con paletti.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Il nuovo programma del Governo Conte, superamento della legge Fornero, Quota 100 sì ma con paletti.

Il superamento della legge Fornero è uno dei punti cardine del programma firmato a quattro mani da M5S e Lega Nord, le due forze politiche che hanno dato un governo all’Italia scegliendo il professor Giuseppe Conte come primo ministro. Non sarà Paolo Savona a guidare il Ministero dell’Economia, ma l’altro professore (“tecnico” come direbbero gli affezionati alla politica) Giovanni Tria intende dare ugualmente una sferzata all’economia dell’intero Paese. Il nuovo ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha annunciato che la quota 100 sarà uno dei primi provvedimenti ad essere presi per rottamare l’attuale riforma delle pensioni. Si prevedono però anche altre misure.

Quota 100 sì ma con paletti

Il cavallo di battaglia della riforma previdenziale targata M5S e Lega è rappresentato dalla quota 100, per la quale verranno stanziati il primo anno 5 miliardi di euro. Non è però il provvedimento che la maggior parte delle persone si aspettava. Infatti, la quota 100 avrà come paletto 64 anni di età. Chi, dunque, ha 63 anni e 37 di contributi, 62+38, 61+39 ecc., non potrà andare in pensione con quota 100 perché non rispetterà il requisito minimo di 64 anni.

Quota 41 (con paletti)

La quota 41 estesa a livello universale non sarà per tutti. Anche in questo caso, non basteranno 41 anni di contributi per andare in pensione, ma si dovrà avere anche un minimo di 62 anni di età. Non solo, il numero totale di contributi figurativi utilizzabili per richiedere la pensione con quota 41 sarà pari a 2 anni.

Ape sociale addio

Dal 1° gennaio 2019 l’Ape sociale andrà in “pensione”. Dalla cancellazione dell’anticipo pensionistico agevolato si avrà la possibilità di recuperare risorse pari a 600 milioni di euro, da destinare ai nuovi provvedimenti che il governo prenderà per le pensioni.

Ape volontaria in forse

Resta in forse l’Ape volontaria, l’anticipo pensionistico a pagamento richiedibile da tutti i lavoratori con un minimo di 20 anni di contributi e a 3 anni e 7 mesi dal raggiungimento della pensione di vecchiaia.

Opzione Donna

Sì alla proroga di Opzione Donna, il regime sperimentale pensato per le donne che potranno andare in pensione con 35 anni di contributi e un’età compresa tra i 57 e 58 anni.

Leggi anche: Pensioni: ecco come il governo Conte rottamerà la legge Fornero

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana

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