Pensioni, reddito di cittadinanza, pace fiscale e flat tax: i 4 totem della manovra finanziaria 2019

Che cosa prevede la manovra finanziaria per il 2019, detta anche manovra del popolo?

di Chiara Lanari, pubblicato il
Che cosa prevede la manovra finanziaria per il 2019, detta anche manovra del popolo?

Nella serata di ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato la manovra finanziaria per il 2019. Soprannominata manovra del popolo, la nuova legge di Bilancio apporta delle sostanziali novità rispetto al passato. In primis la riforma pensioni, con l’introduzione di quota 100. Segue poi il reddito di cittadinanza, cavallo di battaglio del Movimento 5 Stelle fin dalla sua nascita. Riflettori accesi anche sulla pace fiscale e sulla flat tax, entrambe fortemente volute dalla Lega Nord di Matteo Salvini. Inoltre, nella manovra finanziaria c’è inclusa anche la sterilizzazione dell’aumento dell’Iva, che da solo va a incidere per circa 12 miliardi di euro.

Pensioni: arriva quota 100

“Smonteremo la legge Fornero pezzo per pezzo”. Così Salvini in campagna elettorale si esprimeva circa la volontà della Lega di avviare una riforma delle pensioni una volta al governo. Promessa mantenuta da parte del leader del Carroccio grazie all’avvio di quota 100. La misura prevede l’accesso alla pensione a 62 anni di età e 38 di contributi. Entrambi devono essere considerati paletti obbligatori, tale formula dunque è l’unica che garantisce la reale quota 100. Chi infatti decide di andare in pensione a 63 anni deve avere comunque 38 anni di lavoro alle spalle (quota 101). La misura partirà dal mese di febbraio.

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Reddito di cittadinanza insieme a pace fiscale e flat tax

Il reddito di cittadinanza vale 10 miliardi e si presenta come la misura più discussa dagli addetti ai lavori. Il provvedimento assegna un importo di 780 euro al mese ai disoccupati e a tutti quelli che vivono sotto la soglia di povertà (identificata appunto in uno stipendio inferiore ai 780 euro). C’è poi la pace fiscale, che prevede un’aliquota al 20 per cento con un tetto di 100 mila euro. Infine la flat tax, una tassa piatta al 15 per cento per gli autonomi con ricavi fino a 65 mila euro. Chi guadagna tra i 65 e 100 mila euro invece deve pagare un’addizionale pari al 5 per cento rispetto alla flat tax. Gli under 35 e le start up godranno per la loro attività di un supersconto al 5 per cento.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana