Pensioni, reddito di cittadinanza e flat tax: tre sì, le misure del Def in sintesi

L'approvazione del Documento di economia e finanza cosa prevede adesso per pensioni, reddito di cittadinanza e flat tax.

di Chiara Lanari, pubblicato il
L'approvazione del Documento di economia e finanza cosa prevede adesso per pensioni, reddito di cittadinanza e flat tax.

Esultano pensionati, disoccupati e partite Iva. L‘approvazione del Documento di economia e finanza può considerarsi a tutti gli effetti un grande successo per il governo Movimento 5 Stelle-Lega Nord. Nel testo del Def c’è tutto quello che gli elettori di M5S e Lega si aspettavano dopo la lettura del contratto di governo: superamento della legge Fornero con quota 100, aumento delle minime a 780 euro, introduzione del reddito di cittadinanza, flat tax al 15 per cento. L’approvazione da parte del consiglio dei ministri è arrivata nella giornata di ieri.

Pensioni

Il capitolo pensioni era quello più atteso. Milioni di italiani chiedevano una nuova riforma previdenziale che andasse a cancellare la legge Fornero. Il Def porta in dote la pensione con quota 100, che garantirà ad almeno 400 mila lavoratori italiani di andare in pensione prima. La misura, come spiegato, ha l’obiettivo di favorire l’assunzione di lavoratori giovani. Non solo, c’è anche la pensione di cittadinanza, altro cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle. Dal prossimo anno l’importo delle pensioni minime si innalzerà a 780 euro, lo stesso importo previsto per il reddito di cittadinanza.

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Reddito di cittadinanza

Con una spesa pari a 10 miliardi di euro, il governo ha assicurato l’introduzione del reddito di cittadinanza a partire da marzo 2019. Contestualmente verrà dato il via alla riforma dei centri per l’impiego. L’ennesimo punto messo a segno dal governo che si è autodefinito del cambiamento. Il provvedimento dovrebbe riguardare una platea complessiva di 6 milioni e mezzo di persone.

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Flat tax

Il prossimo anno partirà anche la flat tax al 15 per cento per artigiani, professionisti e piccole imprese, con l’innalzamento delle soglie minime per il regime semplificato di imposizione. Una vera e propria rivoluzione copernicana dunque, con gli italiani che ora attendono di vedere con i loro occhi gli effetti della nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana