Pensioni, quota 100 sotto le aspettative: solo 6 persone su 10 la sceglieranno

Soltanto il 60/70 per cento del numero di persone ipotizzato alla vigilia dovrebbe scegliere quota 100.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Soltanto il 60/70 per cento del numero di persone ipotizzato alla vigilia dovrebbe scegliere quota 100.

Quota 100 continua a far discutere nonostante non abbia ancora fatto il suo debutto ufficiale. Presente nella manovra finanziaria per il 2019, la nuova forma di pensione anticipata potrebbe disattendere le aspettative iniziali. Prima ancora che venisse ufficializzata nella legge di Bilancio per il prossimo anno, la misura previdenziale era stata associata al pensionamento futuro di 400 mila lavoratori. Alla luce delle dichiarazioni del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, le cose potrebbero andare diversamente. Infatti, soltanto il 60/70 per cento del numero di persone ipotizzato alla vigilia dovrebbe scegliere il nuovo strumento pensato dal governo per superare la legge Fornero.

Quota 100 sarà un flop?

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Claudio Durigon ha sottolineato come la spesa attesa per quota 100 sarà di 5 miliardi e non 7 miliardi come previsto nella Nadef (la nota di aggiornamento al documento di economica e finanza). Il motivo? Stando a quanto dichiarato da Durigon, attraverso la reintroduzione del cumulo dei contributi una parte dei lavoratori preferirà restare al lavoro piuttosto che lasciare con 5 anni di anticipo il proprio posto senza poi poter integrare l’assegno previdenziale con un’altra esperienza lavorativa. Da qui la riduzione delle stime sulla platea degli interessati alla pensione a 62 anni e 38 di contributi.

Il risparmio su quota 100 per diminuire il deficit

Nonostante sia prematuro parlarne, è realistico pensare che i risparmi derivati da quota 100 (2 miliardi di euro circa) potrebbero andare a finanziare l’abbassamento del deficit, portato dal governo al 2,4 per cento. Intanto, la situazione inerente lo spread sembra più tranquilla in questo inizio settimana. Infatti, il differenziale Btp/Bund resta sotto i 300 punti base, per effetto della lettera che il ministro dell’Economia Tria ha inviato alla commissione europea dopo la missiva che l’Ue aveva a sua volta fatto recapitare a Roma. L’inizio del dialogo tra Italia e Unione Europea è stato dunque valutato positivamente dagli investitori, i quali hanno allentato la loro morsa sul debito pubblico italiano.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni