Pensioni, quota 100 sì o no? Tria sotto assedio da Movimento 5 Stelle e Lega Nord

Superamento della legge Fornero accanto a pensione di cittadinanza, taglio delle pensioni d'oro, reddito di cittadinanza e flat tax.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Superamento della legge Fornero accanto a pensione di cittadinanza, taglio delle pensioni d'oro, reddito di cittadinanza e flat tax.

Nella giornata di oggi ci sarà l’atteso vertice di governo, dove si deciderà il futuro della riforma pensioni. Da una parte il ministro dell’Economia e i cosiddetti tecnici, dall’altra le forze politiche di Movimento 5 Stelle e Lega Nord. Secondo le ultime indiscrezioni giornalistiche, potrebbe andare in scena un vero e proprio braccio di ferro tra Giovanni Tria e i due vicepremier Salvini – Di Maio. Entrambi spingono affinché il superamento della legge Fornero trovi spazio nella prossima manovra finanziaria. Dall’altra parte, invece, ci sarebbero delle resistenze, dettate dalla volontà di rispettare il rapporto dell’1,6% tra deficit e Pil, che poi è l’impegno preso con l’Europa.

Quota 100, si decide tutto oggi?

Tavolo infuocato quello attorno al quale si siederanno oggi i principali protagonisti del governo. L’obiettivo della parta politica è chiaro: condurre in porto una legge di Bilancio che contenga i principali punti del contratto firmato da Movimento 5 Stelle e Lega prima che il premier Conte accettasse l’incarico da parte del presidente della Repubblica. Superamento della legge Fornero dunque, accanto a pensione di cittadinanza, taglio delle pensioni d’oro, reddito di cittadinanza e flat tax. Un piano ambizioso, per il quale però potrebbero non esserci risorse sufficienti da poter far decollare il progetto che M5S e Lega hanno in mente.

Tria vorrebbe posticipare l’avvio della riforma pensioni

Se confermate, le ultime notizie su una presunta resistenza alle richieste di Movimento 5 Stelle e Lega Nord potrebbero portare a scenari impensabili fino a poche settimane fa. Tria vorrebbe infatti posticipare l’avvio della riforma pensioni, mentre Di Maio e Salvini chiedono con determinazione l’inserimento di quota 100 fin dalla legge di Bilancio per il 2019, così da farla esordire all’inizio del prossimo anno. Oggi, dunque, la giornata verità. Si attendono nelle prossime ore le dichiarazioni dei principali attori protagonisti della vicenda a seguito del vertice. I lavoratori si augurano che il finale possa essere diverso rispetto a quello visto in questi ultimi anni.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana