Pensioni, quota 100 non è sola: nel 2019 debuttano anche quota 101, 102, 103 e 104

Non solo quota 100, nel 2019 debuttano anche quota 101, 102, 103 e 104.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Non solo quota 100, nel 2019 debuttano anche quota 101, 102, 103 e 104.

Quota 100 non è l’unica misura previdenziale presentata dal governo nel comunicato ufficiale di Palazzo Chigi. Implicitamente, infatti, accanto a quota 100 debuttano anche quota 101, 102, 103 e 104. L’ufficialità arriva dal fatto che 38 anni di contributi vengono considerati come un paletto obbligatorio, dunque chi sceglie di andare in pensione con 63 anni dovrà comunque avere 38 anni di lavoro alle spalle (quota 101). Allo stesso modo chi vorrà optare per l’uscita anticipata a 64, 65 e 66 anni, a fronte dei 67 anni come requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia a partire dal 1° gennaio 2019. Potremmo definire dunque quota 100 come una delle tante forme di pensione anticipata che dal prossimo anno permetteranno ai lavoratori italiani di andare in pensione prima del raggiungimento dei 67 anni, a patto che si rispetti il paletto dei 62 anni di età e 38 di contributi.

Nessuna penalizzazione

Confermata invece l’assenza di penalità per chi richiede di andare in pensione anticipatamente. Nei giorni scorsi diversi organi di informazione avevano citato diversi studi che associavano una penalità che poteva arrivare nei casi peggiori fino al 25 per cento, mentre le stime più ottimistiche prevedevano un taglio massimo intorno al 7,5 per cento (per chi sarebbe andato in pensione a 62 anni, 5 anni prima dunque della pensione di vecchiaia).

Partenza da febbraio

Il via a quota 100 sarà dato nel mese di febbraio, circa due mesi prima rispetto al reddito di cittadinanza, la cui partenza invece è fissata per la prossima primavera (aprile la data più probabile anche se non vi sono certezze al momento). Smentite dunque anche in questo caso le indiscrezioni che volevano quota 100 rimandata a dopo il primo trimestre del nuovo anno (era stato citato il mese di aprile non a caso). Di fatto, il provvedimento varato dal governo Movimento 5 Stelle e Lega Nord darà l’opportunità a oltre 400 mila lavoratori di andare in pensione prima del tempo a partire dal 2019.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana