Pensioni, quota 100 modulabile: risorse tra i 2 e 2,5 miliardi

Le risorse destinate al provvedimento quota 100 sarebbero nell'ordine dei 2-2,5 miliardi di euro.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Le risorse destinate al provvedimento quota 100 sarebbero nell'ordine dei 2-2,5 miliardi di euro.

Spunta la quota 100 modulabile nello scenario previdenziale italiano. A meno di 24 ore dall’inizio delle riunioni chiave di Lega e Movimento 5 Stelle, Il Sole 24 Ore lancia l’ipotesi di un provvedimento ben diverso rispetto a quello immaginato leggendo il contratto di governo. Se, infatti, i lavoratori e i disoccupati immaginavano una quota 100 libera da vincoli, la realtà autunnale potrebbe essere ben diversa. Il governo sa bene che il tema pensioni ha una percezione del tutto particolare per milioni di italiani, la legge Fornero ha fatto scuola in questo senso. Sbagliare la riforma pensioni o comunque deludere i propri elettori avrebbe delle ripercussioni sulla fiducia illimitata di cui oggi gode l’esecutivo, trainato dalle due figure carismatiche di Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Quota 100 modulabile

Da un lato – spiega Il Sole 24 Ore – quota 100 si configurerebbe come strumento per la gestione degli esuberi, così da rendere modulabile sia l’età anagrafica sia i contributi richiesti per lasciare il posto di lavoro. Dall’altra parte, quota 100 assumerebbe un ruolo decisivo nel consentire ad un numero maggiore di persone di accedere al pensionamento. In che modo? O rivolgendosi a determinate categorie di lavoratori oppure fissando i paletti a 64 anni di età e 36 di contributi.

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Risorse per quota 100

Le risorse destinate al provvedimento quota 100 sarebbero nell’ordine dei 2-2,5 miliardi di euro, una cifra più bassa rispetto ai 3-3,5 miliardi citati da Alberto Brambilla nel dossier sulle pensioni realizzato a nome di Itinerari Previdenziali. La somma mancante verrebbe recuperata dal parziale stop dell’Ape sociale, come sottolinea Il Sole 24 Ore. Il mantenimento dell’anticipo pensionistico agevolato oltre il 31 dicembre 2018 rappresenta una novità delle ultime ore, rispetto alle indiscrezioni dei giorni precedenti. Ancora, dunque, il funerale per l’Ape social può dirsi non concluso. Per la verità, restando ai fatti, non è mai iniziato. Nel contratto di governo, infatti, non viene fatto alcun riferimento ad una possibile cancellazione dello strumento utilizzato dal governo Gentiloni per introdurre maggiore flessibilità pensionistica nella precedente legislatura.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana

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